
Grande risalto sulla carta stampata slovena per il ritorno della Pala con Madonna con bambino di Vittore Carpaccio, che da ieri fa nuovamente bella mostra di sé su un cavalletto davanti all’altare dove sarà definitivamente posta a fine anno. Prima l’opera sarà, infatti, trasferita presso l’Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia per gli ultimi accorgimenti prima della sua affissione.
Come ci ha spiegato una delle restauratrici che si prenderanno cura dell'opera il primo e fondamentale compito sarà quello di preparare la cornice e predisporre il dipinto per il montaggio. Logicamente la Pala verrà anche esaminata con metodi non invasivi, in modo da creare un archivio dedicato all'opera che potrà essere utilizzato in futuro per monitorare lo stato di conservazione del dipinto. La Pala, ci tiene a sottolineare l'esperta, è giunta in condizioni molto buone e quindi si tratta solo di prepararla per l'affissione, ossia di proteggere il retro, di realizzare i supporti adeguati per il dipinto e per la nicchia dove sarà appeso nel totale rispetto della collocazione originale.
Il lavoro dovrebbe durare solo qualche mese, e la Madonna dovrebbe essere riportata a Pirano entro le feste di Natale. Per il 27 dicembre è infatti già prevista l’inaugurazione ufficiale, che suggellerà il ritorno definitivo del dipinto a Pirano, che compare anche sul suo sfondo circondata da una serie di Santi, che chissà se torneranno anche loro nei toponimi locali, come ci si aspetterebbe dal “multiculturalismo dell’Istria slovena” del quale si è tanto parlato ieri durante la cerimonia per il ritorno di quest'opera, simbolo del passato di questa terra dove le località portavano i nomi dei Santi e quindi se si vuole difendere il patrimonio culturale bisogna rivendicarlo tutto e per tutti, altrimenti il rischio è che si tratti solo di quella che oggi viene chiamata "appropriazione culturale".
Barbara Costamagna