L’iniziativa, svoltasi presso la sede di Sicciole, è stata un momento conviviale in cui i genitori dei bambini prescolari hanno potuto raccogliere numerose informazioni utili, mentre i più piccoli partecipavano a laboratori creativi. È stata quindi un’occasione per divertirsi e al tempo stesso conoscere l’ambiente accogliente e sereno della scuola elementare di Sicciole, ha spiegato la direttrice della Scuola Elementare Vincenzo e Diego de Castro, Ambra Šlosar Karbič

“Abbiamo deciso di svolgere questi laboratori insieme a insegnanti, genitori e bambini. Sono intervenute anche le educatrici dell’asilo, cosa che ci fa molto piacere. Qualche mese fa abbiamo organizzato una prima riunione nella sede di Santa Lucia, per spiegare quali sono le nostre caratteristiche fondamentali e i nostri punti di forza. Ora abbiamo deciso di far conoscere anche la sede di Sicciole e di svolgere qui i laboratori. Il nostro obiettivo è sempre quello di raggiungere, soprattutto a Santa Lucia, dove è più probabile, una classe di almeno dodici alunni, perché in questo modo è prevista la presenza di una seconda insegnante, che rappresenta un supporto costante in classe. A Sicciole, invece, i numeri sono solitamente più contenuti, ma anche questo ha i suoi aspetti positivi, perché permette di lavorare in modo più mirato, tenendo realmente conto delle esigenze specifiche di ogni singolo bambino. Esiste inoltre la possibilità di formare una classe combinata, ad esempio una futura prima–seconda. Al momento è forse ancora prematuro dirlo, ma siamo pronti anche a questa eventualità. Le nostre insegnanti, del resto, hanno già una lunga esperienza con le classi combinate, soprattutto a Sicciole, e ritengono che questa soluzione presenti molti lati positivi e consenta di lavorare bene. A Pirano, invece, sono attive le classi dalla quarta alla nona. I bambini di Santa Lucia, una volta conclusa la terza, devono decidere se proseguire a Sicciole oppure frequentare la scuola di Pirano. Va detto che negli ultimi anni Pirano si sta popolando molto, ed è una realtà decisamente diversa da Sicciole: quest’ultima è immersa nella natura, mentre Pirano è più cittadina. Questo permette anche collaborazioni dirette con le gallerie e con la comunità locale, grazie alla vicinanza e alla frequente interazione con il territorio. Si tratta quindi di scuole diverse tra loro, ma ciascuna con caratteristiche specifiche che possono incontrare gusti ed esigenze differenti, e che, di fatto, risultano apprezzate. Abbiamo deciso di svolgere questi laboratori insieme a insegnanti, genitori e bambini. Sono intervenute anche le educatrici dell'asilo e ci fa molto piacere. Abbiamo fatto mesi fa una prima riunione nella sede di Santa Lucia. Per spiegare insomma un po' quali sono le nostre caratteristiche fondamentali e i nostri punti di forza, e adesso abbiamo deciso di far conoscere anche la sede di Siciole e svolgere appunto gli i laboratori qui. Allora noi speriamo sempre di raggiungere, magari a Santa Lucia, è più probabile, una classe di almeno 12 alunni, perché così abbiamo una seconda insegnante che fa sempre, insomma, è sempre di aiuto in classe. Invece a Siccioli i numeri sono sempre più piccoli, però anche quello insomma ha degli aspetti positivi, perché si riesce insomma a lavorare comunque veramente tenendo conto di tutte le specifiche dei singoli bambini. Forse c'è la possibilità anche di avere una classe combinata, quindi una futura prima seconda combinata. Magari adesso è ancora prematuro dirlo, però insomma siamo pronti anche a questo. Le nostre insegnanti però hanno già molta esperienza con classi combinate, specialmente a Sicciole, per cui è una cosa che, secondo loro, ha anche molti lati positivi e si lavora bene. A Pirano invece abbiamo le classi che vanno dalla quarta alla nona; i bambini di Santa Lucia, una volta in terza, devono poi decidere se andare a Sicciole oppure frequentare Pirano, ma devo dire che Pirano si sta popolando negli ultimi anni tantissimo, quindi è sicuramente diversa da Sicciole, questa e' diciamo così, immersa nella natura, mentre Pirano è molto più cittadina, quindi ci sono anche magari le collaborazioni con le gallerie, direttamente anche con la comunità, perché è vicina e quindi la frequentiamo molto, per cui sono scuole diverse tra loro ma con insomma delle specifiche, delle caratteristiche che possono piacere, insomma, che piacciono”.


Dionizij Botter