
Il classico Canto di Natale viene ripensato in una veste nuova, capace di parlare al pubblico di oggi senza perdere il suo messaggio originale. La storia di Ebenezer Scrooge, l’uomo avaro e distante che ritrova il senso dell’umanità attraverso un viaggio tra passato, presente e futuro, diventa così un racconto attuale, ambientato ai giorni nostri e vicino alla realtà quotidiana. Alla base del progetto c’è la volontà di rinnovare la tradizione natalizia della Comunità, puntando su uno spettacolo corale che coinvolge teatro, musica, danza e canto. Un lavoro collettivo che unisce tutte le sezioni culturali del sodalizio isolano e alcuni gruppi ospiti, per un totale di circa cinquanta persone sul palco. A raccontare come è nata l’idea e come si è sviluppato l’adattamento è Massimo Seppi, autore del testo e regista dello spettacolo. “Il nostro presidente Michele Fatigato ha proposto questa alternativa, ha detto: ‘Ma io quest’anno vorrei fare qualcosa di diverso, perché non facciamo il Canto di Natale?’ Abbiamo detto, dai ci pensiamo, così sono tornato a casa, ho ripreso il libro in mano e ho cominciato a buttare subito giù degli appunti. Dopo due giorni, gli ho portato una prima bozza. Erano tutti entusiasti e abbiamo detto che avremmo potuto provare. Effettivamente, è uno spettacolo molto sintetizzato, ci sono alcuni punti fondamentali della storia che li portano in scena la filodrammatica, coadiuvata poi da tutti gli altri gruppi, quindi musica, ballo. Ci sarà ospite anche la scuola elementare di Capodistria, poi c’è la band, abbiamo un nuovo gruppo musicale, siamo in tanti, siamo una cinquantina di persone più o meno sul palco. Ognuno ci ha messo del suo, quindi è un lavoro corale questo qui, in una veste contemporanea, così abbiamo pensato di trasportare tutto ai giorni nostri, quindi anche i costumi, le persone indossano quello che vestono ogni giorno. Scrooge, per esempio, è diventato un manager, e poi ci sono i vari fantasmi che mantengono le caratteristiche principali, però non vi svelo niente, venite a vedere lo spettacolo, perché sarà interessante, un esperimento.”
Nella stessa serata, il clima natalizio coinvolgerà anche le altre Comunità degli Italiani del territorio. A Pirano, la Comunità degli Italiani Giuseppe Tartini ospita alle ore 18, a Casa Tartini, l’incontro “Natale con i tuoi”, mentre a Capodistria, al Museo regionale, andrà in scena lo spettacolo di fine anno “Ci vuole un fiore…” della Comunità degli Italiani Santorio Santorio.
B.Z.