Foto: Valerio Fabbri/Radio Capodistria

Come ha spiegato il presidente della commissione, Matevž Čelik Vidmar, la seduta di poco meno di due ore è servita innanzitutto per verificare la destinazione d’uso dei finanziamenti ai programmi radiotelevisivi delle comunità autoctone per l’anno 2025, ma anche per venire a conoscenza dell’atteso decreto sul bilinguismo, l’importante strumento teso ad uniformare l'attuazione del parità linguistica e l'uso della lingua italiana in tutti gli ambiti della vita pubblica nei quattro comuni del territorio nazionalmente misto, come previsto dai diritti costituzionali. Alla riunione era presente anche il deputato al seggio specifico della Comunità nazionale italiana, Felice Ziza, che al termine ha rilasciato una dichiarazione sui fondi destinati ai programmi radiotelevisivi: “ho voluto ringraziare ancora una volta il governo sloveno per aver attuato la garanzia della stabilità dei programmi, del personale e della produzione di Radio e TV Capodistria. L’altro punto, sempre in merito alla RTV, riguardava proprio la legge in discussione in Camera di Stato, dove verrà votata venerdì prossimo in seduta plenaria. In questa legge, siamo riusciti a inserire i finanziamenti futuri garantiti dal governo e dal canone della RTV di Slovenia“.
In merito al decreto sul bilinguismo il presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, ha dichiarato: “c’è stata grande attenzione e anche diverse espressioni di apprezzamento per il documento. La componente della comunità ungherese, oltre a lodare l’iniziativa, ha immaginato di approvare qualcosa di simile anche nel loro territorio, anche se poi la loro realtà fra comuni e unità amministrative è decisamente diversa dalla nostra. Rimane comunque che il nostro decreto è visto come un esempio di buona prassi“. Fra le ipotesi previste dal documento anche l’introduzione di un sistema di monitoraggio e controllo di questo aspetto fondamentale per la minoranza, sul quale c’è comunque ancora da lavorare. Come ha detto Scheriani, “la rappresentante del ministero della Pubblica Amministrazione ha visto che queste cose non sono ancora contemplate né regolate dalle leggi, per questo dobbiamo continuare a parlarci, a confrontarci, e vedere anche da noi come realizzare questo aspetto. Io credo che una persona dedicata all’attuazione del decreto del bilinguismo possa essere davvero un valore aggiunto per tutto il nostro territorio, che è particolare proprio grazie alla lingua italiana“.
Valerio Fabbri

Foto: Valerio Fabbri/Radio Capodistria
Foto: Valerio Fabbri/Radio Capodistria
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