Foto: Radio Capodistria

Un programma di lavoro articolato in undici punti che ripropone le attività derivanti dagli obblighi normativi, ma anche iniziative specifiche come l’autonomia per la scuola elementare italiana di Dignano, la finalizzazione dell’idea di intitolare a Geppino Micheletti il reparto di medicina d’urgenza dell’Ospedale di Pola, la partecipazione all’80º anniversario della Strage di Vergarolla e le attività volte all’accoglimento di un inno regionale che rappresenti la CNI, da affiancare a quello in lingua croata. “Il Consiglio per sua natura ha delle peculiarità e degli obblighi, e qui mi riferisco alla salvaguardia dell’identità nazionale italiana, delle nostre istituzioni e del bilinguismo nella nostra regione; quindi, tutte le iniziative sono rivolte al mantenimento dei diritti acquisiti e di tutto quello che serve alla CNI per sopravvivere, svilupparsi e andare avanti”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Ennio Forlani.

Foto: Radio Capodistria

Nel prosieguo della riunione si è sviluppato un dibattito costruttivo sulla necessità di assicurare ai vicesindaci italiani un capitolo di spesa nei bilanci municipali. “Garantirebbe dignità alla figura eletta dalla componente italiana”, ha affermato Gianclaudio Pellizzer, che ha proposto inoltre la ristampa e l’aggiornamento del volume sugli statuti delle città e dei comuni bilingui, viste le modifiche alla legge sulle autonomie locali. Valmer Cusma ha richiesto invece un intervento a favore della redazione italiana di Radio Pola, rimasta con un unico giornalista, ed ha espresso disapprovazione sulla denominazione in sole lingue croata e slovena del formaggio pecorino istriano che recentemente ha ricevuto il marchio DOP dell’Unione Europea. “Sia l’area croata che quella slovena dell’Istria sono bilingui e la nostra è anche ufficialmente Regione Istriana”, ha detto Cusma.
Stabilito infine di indirizzare alle autorità regionali, al sindaco di Parenzo e al presidente della Dieta Democratica Istriana, Loris Peršurić, una lettera nella quale si esprime preoccupazione per l’annunciato concerto del controverso cantante croato Marko Perković Thompson a Parenzo. “Non saprei neanche come qualificarlo, se la nostra società sta andando alla deriva o cos’altro succede”, ha dichiarato Forlani aggiungendo: “Certamente certi messaggi e prese di posizione non portano al dialogo o a un futuro sereno; si ripropongono spettri del passato e noi guardiamo a tutto ciò con grande preoccupazione. In questo senso cercheremo di far pervenire un messaggio che esprima il nostro disagio”.
Da segnalare, infine, che al termine della seduta è stato reso omaggio ad Anita Forlani. La figura della maestra, poetessa, ricercatrice e attivista dignanese, scomparsa una decina di giorni fa, è stata ricordata con grande commozione da tutti i presenti.