Il bilancio consuntivo per il 2025, approvato dalla Can costiera, questo si caratterizza da entrate pari a un milione 30 mila euro circa e da un milione e15 mila euro in uscite circa. Il residuo che ammonta a 20 mila euro verrà utilizzato in alcuni progetti già avviati. Il segretario della Can costiera Andrea Bartole ha precisato che a dicembre sono stati ottenuti dei mezzi aggiuntivi da parte dell’ufficio per le nazionalità pari a 40 mila euro.
“Sì, quest’anno il bilancio si è chiuso con un saldo positivo. Le entrate ammontano a circa 1.030.000 euro, mentre le uscite si attestano intorno a 1.015.000 euro. Le risorse provengono dai finanziamenti erogati dal Ministero della Cultura e dall’Ufficio per le Nazionalità, oltre ai fondi destinati alla base economica e ai diversi progetti attualmente in corso. È presente un residuo di circa 20.000 euro, relativo a progetti per i quali sono già stati anticipati fondi destinati ad attività che verranno realizzate nel 2026. Le attività principali riguardano sia le funzioni ordinarie della CAN costiera — tra cui l’Ufficio per il bilinguismo e le altre attività istituzionali — sia diversi progetti specifici. Tra questi figurano il progetto europeo Crosterm, in corso fino ad aprile 2026; il progetto per l’innalzamento delle competenze didattiche nelle scuole italiane in Slovenia e slovene in Italia, che proseguirà per i prossimi due anni; le attività svolte in collaborazione con l’UPT; nonché il progetto Erasmus “Neve”, con conclusione prevista a maggio 2026”.

Bartole ha inoltre precisato che le difficolta' principali sono state gli aumenti dei salari nel settore pubblico, la gratifica natalizia non preventivata e dei costi lievitati, come quello della gestione del Consiglio della Can costiera, par tale motivo, ha spiegato Bartole a dicembre abbiamo ottenuto dei mezzi aggiuntivi da parte dell’ufficio per le nazionalità pari a 40 mila euro.
I consiglieri hanno poi approvato, con la sola astenuta Nadia Zigante, la modifica finanziaria del programma di sviluppo della base economica Cni per il 2025-2028 che si è resa necessaria in seguito ad una serie di incomprensioni a livello Ministeriale che hanno avuto ad oggetto la misura due e tre, la prima riguardante le associazioni e gli enti e l’ultima che riguarda il risanamento del Palazzo Trasia
Massimiliano Di Nardo, collaboratore professionale per i progetti presso la CAN costiera.
“Innanzitutto, siamo riusciti a ridistribuire i fondi non utilizzati per il 2025 relativi alla Misura 2 e alla Misura 3, riprogrammandoli sulle annualità 2027 e 2028. Inoltre, è previsto uno stanziamento aggiuntivo di ulteriori 500.000 euro che, qualora venga approvato dal Governo, sarà integrato nella nuova struttura finanziaria. Con questa eventuale integrazione, la dotazione complessiva passerebbe a 2.660.000 euro. Nel corso del 2025 si sono registrate alcune criticità, in particolare per la Misura 2 e la Misura 3. Si è infatti verificato un blocco da parte del Ministero delle Finanze, che ha richiesto adeguamenti su alcuni contratti, soprattutto con riferimento alla Misura 2. La novità più rilevante riguarda proprio la Misura 2: non sarà più gestita tramite invito pubblico, ma diventerà a tutti gli effetti un bando pubblico. Ciò comporta una revisione dell’intero iter procedurale — dalla redazione del bando alla valutazione dei progetti, fino alla verifica delle rendicontazioni — con il coinvolgimento diretto e formale del Ministero in tutte le fasi del procedimento”.
Dionizij Botter