Foto: Quirinale

A fare gli onori di casa a Palazzo Gravisi Buttorai (sede della Comunità degli Italiani "Santorio Santorio" di Capodistria) è stata la Presidente della CAN di Capodistria Roberta Vincoletto che con grande maestria, utilizzando le due lingue del territorio italiano e sloveno, ha ringraziato a nome di tutta la Comunita Nazionale Italiana i due presidenti per la loro visita.

"Questo incontro per noi rappresenta un riconoscimento al lavoro che la nostra Comunità svolge di giorno in giorno per custrodire le tradizioni, la lingua e la cultura dei nostri padri e trasmetterla alle nuove generazioni", ha detto la Vincoletto ricordando anche l'impegno profuso dalla minoranza per contribuire "alla vita dello stato in cui viviamo". "Crediamo profondamente nei valori della convivenza pacifica, del dialogo interculturale e del rispetto reciproco", ha concluso; ricordando che "la nostra comunità si impegna a costruire ponti, capaci di favorire le relazioni dell’amicizia e di diffondere i valori della pace, promuovendo il dialogo e valorizzando la diversità come una ricchezza dell’Europa unita".

A seguire la Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar, circondata insieme al suo omologo da tutti gli ospiti presenti, ha rivolto alla Comunità Nazionale Italiana parole di apprezzamento: "I membri della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia possono sempre contare sul mio sostegno e sulla mia attenzione. Come Presidente della Repubblica di Slovenia, ho la responsabilità simbolica e morale, e sono naturalmente vincolata dalla Costituzione della Repubblica di Slovenia, a rappresentare tutti i cittadini, compresi i membri delle minoranze nazionali. La Slovenia ha un'anima meravigliosa anche grazie a voi. La mia porta è sempre aperta per voi. Spero che lo sappiate".

Un ruolo fondamentale, quello della minoranza italiana in Slovenia e di quella slovena in Italia, nello sviluppo di rapporti amichevoli tra i due stati, che è stato riconosciuto anche in questa occasione dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella: "È un patrimonio che arricchisce i nostri due paesi, li rende capaci di essere, nella dimensione europea che stiamo vivendo, protagonisti; veramente capaci di comprendere come si cresce, come ci si sviluppa insieme; perchè la diversità è un valore che rende più forti, consolida la struttura sociale di ogni paese. E per questo il ringraziamento nei vostri confronti è particolarmente alto". Questa regione ha concluso Mattarella è uno "degli esempi positivi di come si interpreta la vicinanza dei confini, come un elemento di crescita e di futuro comune; espressione delle due comunità linguistiche che hanno capito come si procede insieme".

I due presidenti hanno poi lasciato la Comunità tra l'abbraccio degli ospiti e di alcuni curiosi, tra i quali anche due simpatici bambini che si sono scattati un selfie con la Pirc Musar e Mattarella.

Barbara Costamagna