Il 24 marzo 1926 nasceva Dario Fo, uno dei grandi protagonisti del teatro e della cultura del Novecento, autore, attore, regista, che all'Italia ha regalato nel 1997 il suo sesto Nobel per la Letteratura. In attesa dell'istituzione del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario da parte del ministero della Cultura, prende avvio il programma di iniziative promosso dalla Fondazione Fo-Rame intitolato "100 anni per 100 Paesi", con incontri, spettacoli e riletture teatrali del repertorio di Dario Fo e Franca Rame in tante città italiane e anche all'estero. Un omaggio che si aprirà ufficialmente a Roma, nella ricorrenza esatta dell'anniversario, il 24 marzo, con un evento istituzionale al MiC e una grande serata sul palco del Teatro Sistina dove si alternerano letture, ricordi e musica con Jacopo Fo e con tanti artisti e amici. Molti saranno in particolare gli appuntamenti in Umbria, terra scelta dal lombardo Fo come rifugio creativo e oggi sede della Fondazione: il via sarà dato il 27 marzo a Perugia dalla giornata "Dario Fo 100".
Ma il centenario ha anche, come accennato, una dimensione internazionale: il teatro civile di Dario Fo, che "nella tradizione dei giullari medievali, fustiga i potenti e ridà dignità agli oppressi", per citare la motivazione del Nobel, ha incontrato grande fortuna all'estero, fino a fare dell'autore di "Mistero buffo" l'autore italiano contemporaneo più rappresentato al mondo: attualmente sono 150 le produzioni autorizzate che portano in scena testi di Dario Fo e Franca Rame. Un sodalizio artistico e umano, il loro, che oggi viene riconosciuto anche formalmente: grazie al lavoro della Fondazione, dal 2020 testi e spettacoli escono con il doppio nome, restituendo visibilità a una collaborazione che ha costituito un unicum nella storia culturale dell'Italia.
