È nel segno della poesia il 2026 in Slovenia, proclamato dal governo "anno kosoveliano", in onore di Srečko Kosovel, nel centenario della morte del grande poeta del Carso, scomparso a soli 22 anni, per meningite, nel maggio del 1926, a Tomaj, paesino vicino a quella Sesana dov'era nato nel 1904. Resta, un secolo dopo, uno dei protagonisti della cultura slovena del Novecento e la sua una voce sempre attuale, caratterizzata da un profondo umanesimo oltre che dall'amore per quel microcosmo ideale, il Carso, dove Kosovel trova, per citare un critico, "la semplicità e la modernità dell'eterno". Vasta è l'opera che ci ha lasciato nella sua breve vita, più di mille poesie, in buona parte pubblicate postume: potente il linguaggio, una lirica impressionista quando descrive il paesaggio carsico, segnata dall'adesione alle avanguardie europee - l'espressionismo e il costruttivismo in particolare - nei versi in cui dà voce al senso di crisi, alla deformazione del mondo e delle relazioni umane.

In prima fila nelle celebrazioni del centenario c'è appunto la natia Sesana, da cui è partita la proposta, fatta propria da Lubiana, di dedicare il 2026 a Srečko Kosovel. Oltre un centinaio gli eventi annunciati dal Comune nei prossimi dodici mesi. L'apertura ufficiale sarà l'8 febbraio, con l'inaugurazione della rinnovata casa-museo di Tomaj, dove Kosovel ha vissuto i suoi ultimi anni. Intanto si è lavorato sugli itinerari letterari dedicati al poeta, che sono stati perfezionati grazie a un progetto dal nome trasparente, "Konstrukturizem". In città ad accogliere i visitatori è anche una stanza commemorativa, in cui campeggia un celebre ritratto di Kosovel opera del pittore triestino Augusto Černigoj. Con Trieste, che gli ha dedicato un monumento nel Giardino pubblico, Kosovel ebbe un legame intenso, e alla letteratura triestina anzi è spesso associato. Recente è la riedizione presso ZTT - Editoriale stampa triestina di una raccolta di poesie tradotte da Jolka Milič, che su Kosovel ha molto lavorato, tanto da farlo diventare in assoluto il poeta sloveno del Novecento più tradotto in italiano.

Il poeta Srečko Kosovel (1904-1926)