È a Udine che porta una delle mostre di maggior richiamo di questo 2026 a Nord Est, e certamente una delle più importanti mai ospitate nella città friulana. Il titolo stesso "Impressionismo e modernità", traccia la direzione del racconto, come fa osservare Vania Gransinigh, direttrice di Casa Cavazzini e curatrice dell'esposizione che apre domani con oltre 80 opere di alcuni dei protagonisti assoluti dell'arte europea a cavallo tra Otto e Novecento dalla collezione del Kunst Museum di Winterthur.

Un percorso che attraversa linguaggi, rivoluzioni e visioni di un capitolo fondamentale della storia dell'arte europea, dall'Impressionismo alle avanguardie, riunendo capolavori da Van Gogh a Monet, da Picasso a Magritte e molti altri. Citando ancora la curatrice, l'itinerario espositivo intende offrire da un lato un ampio racconto dell'evolversi dei linguaggi artistici che hanno trasformato l'arte a partire dalla fine dell'Ottocento, dall'altro mettere in luce il ruolo dei collezionisti che sostennero con lungimiranza un'arte nuova.

Accanto ai dipinti celebri di Monet o di Renoir, il percorso si articola tra Cubismo e Surrealismo, delineando le traiettorie che conducono all'Astrattismo, declinato in diverse direzioni, da quello geometrico di Mondrian a quello più libero e poetico di Kandisky.

Anche la scultura occupa un posto importante, con opere di maestri come Degas, Rodin, o il bellissimo bronzo di Medardo Rosso, un pioniere della scultura moderna.

Apre l'allestimento della mostra il ritratto del postino di Arles che Vincent van Gogh realizzò durante il suo soggiorno in Provenza nel 1888, scelto anche come immagine simbolo dell'esposizione.

"Dopo la bellissima edizione di Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025, oggi siamo già proiettati verso Pordenone Capitale italiana della cultura per il 2027", sottolinea il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. "La mostra proposta al pubblico negli spazi di Casa Cavazzini di Udine giunge con perfetto tempismo".

Ritratto del postino Joseph Roulin di Vincent van Gogh (1888)