A Carnevale, come si dice, ogni scherzo vale. È invece il frutto di un serissimo impegno di ricerca la mostra documentaria che Archivio e Museo regionale, a Capodistria, propongono in tandem fino al prossimo 2 marzo alla Loggia vecchia, cornice ormai abituale di incontri ed esposizioni temporanee. Strutturata su una serie di pannelli, che accoglie testi e foto, invita a compiere un viaggio nelle celebrazioni e nelle tradizioni del Carnevale, in città e nell'entroterra, tra passato e presente.
Nell'Istria nordoccidentale di un tempo il Carnevale parlava veneziano. "Il periodo d'oro, in ambiente urbano, corrisponde a quello della Capodistria veneziana", ci spiega l'archivista e storica Deborah Rogoznica, ideatrice e cocuratrice della mostra. "All'interno delle città l'influenza del Carnevale di Venezia era molto forte, sia per motivi culturali, sia per le precise disposizioni in materia da parte del governo veneziano. Dal Seicento a Capodistria le autorità della Serenissima stanziavano ogni anno 25 ducati a sostegno di una tradizione che le fonti dicono ininterrotta, anche se in periodo di guerra, carestia o epidemie è probabilmente da mettere in conto che ci fosse una battuta d'arresto".
Il tramonto di Venezia e i cambiamenti sociali avvenuti nell'Otto e Novecento non hanno cancellato del tutto le vivaci celebrazioni di una volta. Numerosi aspetti del Carnevale tradizionale si sono mantenuti, dice ancora Deborah Rogoznica. "Soprattutto nell'entroterra, con la consuetudine di mascherarsi, con la questua, coll'andare di paese in paese in un periodo in cui le regole di ogni giorno vengono un po' sovvertite".
A Capodistria non si fa più il Gran ballo di Carnevale, una tradizione che è stata invece ripresa a Pirano. "Potremmo provare a dare un input", suggerisce la dottoressa Rogoznica, "magari riusciamo a riaverlo anche noi".
Intanto sabato 14 febbraio torna nella sua sedicesima edizione il Carnevale istriano, con la variopinta sfilata delle maschere e dei carri allegorici sul lungomare a partire dalle ore 11. Novità di quest'anno è il gemellaggio con lo storico Carnevale di Muggia, iniziativa che si tradurrà nella partecipazione di alcuni gruppi mascherati dalla vicina cittadina istroveneta.
