
“Amazon non è un amico del libro”. Con queste parole la Syndicat de la Librairie Française ha attaccato duramente la presenza del colosso americano al Salone parigino, aprendo una polemica che in poche ore ha fatto il giro del Paese.
Non si è fatta attendere la replica di Amazon. In una dichiarazione all’agenzia Agence France-Presse, un portavoce ha parlato di “manovra partigiana”, accusando l’organizzazione delle librerie indipendenti di aver strumentalizzato l’evento con “accuse infondate e false”, distogliendolo dalla sua missione principale: celebrare la lettura, i lettori e gli autori.
Poi la decisione: per evitare di alimentare ulteriormente le tensioni, Amazon ha annunciato il ritiro dall’edizione di quest’anno, in accordo con gli organizzatori.
Secondo il portavoce dell’azienda, in un Paese dove oltre il 90% dei comuni non dispone di una libreria, la lettura dovrebbe unire tutti gli attori della filiera, non dividerli, e garantire accesso ai libri tanto nelle grandi città quanto nelle aree rurali.
Il Salone del Libro di Parigi si terrà sotto la spettacolare volta in vetro del Grand Palais. Nell’ultima edizione ha registrato 114 mila visitatori, con la partecipazione di 1.200 autrici e autori e 450 case editrici. Una grande festa della lettura che quest’anno si apre nel segno della polemica.
Davide Fifaco