Andrej Babiš e Petr Fiala. Foto: Reuters

Una votazione, quella per il Parlamento ceco, che preoccupa non pochi per lo spostamento a desta che il paese potrebbe registrare. Le formazioni in lizza sono 26, di cui sette dovrebbero superare la soglia del 5% necessaria per entrare in Parlamento. L'ultimo sondaggio dell'agenzia Ipsos dava al primo posto il movimento populista Azione dei cittadini insoddisfatti(ANO) dell'ex premier populista Andrej Babiš con il 32,6% dei consensi. Al secondo posto, con circa 10 punti percentuali in meno (21,1%), l'attuale coalizione di centro destra Insieme (Spolu) del premier Petr Fiala, formata da Civici democratici (Ods), Top 09 e popolari del Kdu-Csl. Seguono i Sindaci e indipendenti (Stan), un'altra formazione di centro destra, che compete per il terzo posto con gli estremisti della destra della Libertà e democrazia diretta (Spd). Al quarto posto arrivano i Pirati con l'8,7%.

Il ritorno di Babiš alla guida politica del Paese potrebbe, infatti, portare a un cambio di rotta su temi come l’Unione Europea, la politica verso l’Ucraina, le politiche migratorie, le spese sociali. Babiš è anche coinvolto in questioni giudiziarie: una corte ceca ha annullato per la seconda volta una sentenza che lo assolveva in un caso di frode legata a fondi UE.

Il presidente attuale, Petr Pavel, ha esortato i cittadini a stare attenti alle “ingerenze straniere” e ha evidenziato che il voto può determinare il futuro della libertà, della sicurezza e dell’economia nazionale. I risultati saranno noti sabato in serata.

Barbara Costamagna