
Era dal 2019 che il cosiddetto Gruppo delle Amiche dell'Industria non si riuniva. Sulla spinta della nuova ministra federale tedesca per l'Economia e l'Energia, Katherina Reiche, si è svolta una conferenza per dare nuovo impulso all'industria dell'Unione europea, alla quale hanno preso parte 22 Stati membri. I ministri in rappresentanza dei vari Paesi UE hanno parlato delle sfide strategiche che l'industria continentale deve affrontare nell'attuale contesto geopolitico, caratterizzato da cambiamenti e tensioni. Si è discusso degli ostacoli più urgenti e delle misure necessarie per migliorare la competitività dell'industria europea, del sostegno e dell'importanza della trasformazione digitale e della riduzione degli oneri amministrativi.
In Slovenia il settore industriale è molto importante: è infatti il terzo Paese più industrializzato dell'UE, con una quota del 22% dell'industria nel valore aggiunto. Inoltre, si colloca tra i primi Stati membri per la presenza di industrie ad alta intensità energetica nella struttura economica, a fronte delle grandi sfide derivanti dagli obblighi legati alla transizione energetica e verde, dalla carenza e dall'invecchiamento della forza lavoro, e da altri fattori.
Il segretario di Stato presso il Ministero dell'Economia, del Turismo e dello Sport, Dejan Židan, ha sottolineato che probabilmente non è ancora chiara la profondità della crisi in cui versa l'industria europea, né la necessità di progredire più rapidamente per tenere il passo con i principali concorrenti. Ha, inoltre, evidenziato gli sforzi nel campo della legislazione e della riduzione degli oneri per le imprese, nonché la necessità di un ulteriore approfondimento del mercato interno, soprattutto nel settore dei servizi.
In secondo luogo, ha messo in rilievo la necessità di investimenti industriali e di accesso al capitale, sottolineando che non c'è possibilità di successo investendo meno dei concorrenti.
Infine, come terzo punto chiave, il segretario di Stato ha evidenziato la necessità di garantire prezzi dell'energia stabili e più bassi.
Durante la riunione, i ministri hanno adottato una dichiarazione comune, in cui invitano ad una maggiore flessibilità e semplificazione della legislazione, al ruolo guida dell'Europa nel campo dell'intelligenza artificiale, sottolineando l'importanza di creare mercati europei leader, di rafforzare la resilienza industriale e la piena valorizzazione del potenziale innovativo.
Davide Fifaco