
Anche gli autotrasportatori in Serbia e in Bosnia-Erzegovina, dopo cinque giorni, hanno revocato i blocchi ai confini con l'Unione europea dopo aver raggiunto il proprio obiettivo: per la prima volta, la Commissione Ue ha riconosciuto gli autotrasportatori professionisti come una categoria speciale di lavoratori che necessitano di un soggiorno nell'area Schengen superiore a 90 giorni in sei mesi. Ritengono inoltre che la nuova strategia sui visti verrà attuata prima ancora che nell'Unione vengano adottati gli atti giuridici pertinenti.
In precedenza, anche gli autotrasportatori di Montenegro e Macedonia del Nord hanno revocato i blocchi ai confini Ue.
I danni diretti, causati dai camion che hanno bloccato le frontiere con l'Unione europea, ammontano a 100 milioni di euro al giorno, ha spiegato Marko Čadež, presidente della Camera di Commercio serba. "Circa il 70% di questi 100 milioni è in realtà generato da aziende con capitale proveniente dall'Ue", ha aggiunto, "che producono i loro prodotti in Serbia, Macedonia del Nord, Albania, Kosovo, Bosnia-Erzegovina e li esportano sul mercato dell'Unione europea". Inoltre, anche le società hanno dovuto pagare delle penali per i ritardi, con costi che vanno dai 10.000 ai 50.000 euro al giorno, ha detto ancora Čadež.
La Commissione europea intanto sta cercando soluzioni per gli autotrasportatori professionisti con una nuova strategia sui visti. "Per i lavoratori transfrontalieri che attraversano la frontiera ogni giorno, esistono già eccezioni e flessibilità, poiché di solito utilizzano lo stesso valico di confine", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, Henne Virkkunen. "La situazione è un po' diversa per gli autotrasportatori. Si segnalano inoltre difficoltà anche per altre professioni, come atleti e artisti", ha ammesso. Si tratta, per il momento, di una strategia della Commissione europea, la legislazione a riguardo però sembra non arriverà così presto. Martedì, intanto, si terrà a Bruxelles un incontro sull'argomento tra i rappresentanti della Commissione e i ministri competenti dei Balcani occidentali.