
I dettagli della bozza di accordo sulla Groenlandia tra il presidente statunitense, Donald Trump, ed il segretario generale della Nato, Mark Rutte, non sono stati resi noti. "Abbiamo un'ottima intesa per iniziare a lavorare seriamente su queste questioni", ha affermato Rutte, avvertendo che, in ogni modo, c'è ancora molto lavoro da fare sull'accordo sulla Groenlandia e sulla regione artica in generale, il cui quadro dovrebbe essere finalizzato mercoledì prossimo. Il segretario generale dell'Alleanza Atlantica ha inoltre spiegato di non aver parlato ancora con il capo dello Stato americano riguardo la sovranità danese sulla Groenlandia.
Dopo l'incontro con Rutte, Trump ha intanto rinunciato alla possibilità di ricorrere alla forza per prendere il controllo sul territorio autonomo danese ed ha anche annullato la minaccia di ulteriori dazi contro i paesi europei che per primi hanno mandato le proprie truppe in Groenlandia. "Abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e all'intera regione artica, che rimarrà in vigore per sempre", ha dichiarato il capo della Casa Bianca, "abbiamo ottenuto tutto quello che ci serviva", ha concluso.
Secondo alti funzionari, citati dal New York Times, l'intesa prevederebbe la cessione agli Stati Uniti della sovranità su piccole porzioni di territorio, dove Washington potrebbe costruire basi militari. Trump, in un'intervista, ha affermato che gli Stati Uniti stanno lavorando insieme ai propri alleati europei sul sistema di difesa missilistico Golden Dome e sui diritti allo sfruttamento dei minerali in Groenlandia, sempre in base all'accordo quadro raggiunto con Mark Rutte.
La premier danese, Mette Frederiksen, ha affermato intanto che Copenaghen desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, sempre nel rispetto della sua "integrità territoriale". "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia, ma non la nostra sovranità", ha aggiunto.