
Insieme al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita a Kiev, ha reso omaggio ai soldati caduti durante la guerra con la Russia.
Rutte ha successivamente parlato al parlamento ucraino, affermando che "sono in corso colloqui diretti e questo è un passo avanti importante". Secondo le sue parole, comunque, gli ultimi attacchi russi non dimostrano che Mosca prenda sul serio la questione della pace.
La visita del capo dell'Alleanza Atlantica giunge proprio poche ore dopo un vasto attacco russo con razzi e droni, in cui diverse persone sono rimaste ferite, sferrato contro le infrastrutture energetiche del paese. Parte della capitale ucraina, dove le temperature hanno raggiunto i 20 gradi sotto lo zero, è quindi rimasta senza riscaldamento. E anche durante la visita di Rutte è stato udito un allarme di un possibile attacco aereo. Secondo i media ucraini, l'Aeronautica Militare ha segnalato una "minaccia di missili balistici".
Il segretario generale della Nato ha intanto lodato il coraggio del popolo ucraino a quasi quattro anni dall'inizio dell'invasione russa e confermato nuovamente il sostegno degli alleati a Kiev. Al contempo ha chiesto ai paesi membri della Nato di ricorrere alle loro scorte per fornire all'Ucraina la tanto necessaria difesa aerea. Rutte ha inoltre sottolineato che i membri europei dell'Alleanza Atlantica sono pronti a fornire solide garanzie di sicurezza e a dispiegare forze in Ucraina per assicurare la durata di un eventuale cessate il fuoco.
E alla luce degli ultimi attacchi russi, Zelensky ha avvertito che Mosca ha ancora una volta ignorato gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina. In un post sul social X ha anche affermato che la Russia ha utilizzato missili balistici negli ultimi attacchi su larga scala e ha chiesto la fornitura di sistemi missilistici Patriot il prima possibile.