Il Premier britannico Starmer si è scusato con le vittime di Jeffrey Epstein per la nomina ad ambasciatore di Peter Mandelson, affrontando le richieste di dimissioni per avere effettuato la nomina. I documenti hanno rivelato legami dell'ex diplomatico con Epstein molto più stretti di quanto avesse affermato. Mandelson, ex Commissario europeo al commercio, si è dimesso.

Mandelson è stato costretto a lasciare l'incarico negli Stati Uniti lo scorso settembre e si è dimesso dal Partito Laburista e dalla Camera dei Lord, cercando di evitare alla sua compagine politica di entrare in una crisi senza precedenti. Starmer aveva licenziato Mandelson dopo la pubblicazione di e-mail che dimostravano come avesse mantenuto un'amicizia con Epstein anche dopo la condanna del 2008 dell'uomo d'affari per reati sessuali su minori. Durante la sua carriera politica si è dovuto dimettere da incarichi di alto livello nel partito a causa di scandali finanziari, ed era stato scelto da Starmer come ambasciatore per la sua esperienza commerciale e la sua rete di contatti. La nomina è stata annullata dopo che tra i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense alcuni hanno rivelato la relazione tra Mandelson ed Epstein. La Polizia britannica sta indagando su Mandelson per potenziale cattiva condotta in carica pubblica, senza accuse su reati sessuali ma sul fatto che abbia condiviso informazioni sensibili del Governo di Londra con Epstein dopo la crisi finanziaria del 2008. I file indicano che nel 2003 Epstein ha inviato tre pagamenti a conti collegati con Mandelson o al suo partner Reinaldo da Silva, attualmente suo marito. Il leader dei laburisti Davey ha chiesto un voto di fiducia per verificare se i parlamentari del suo partito continuano ad avere fiducia nel Premier, in modo che il Governo possa superare questa crisi e operare sui cambiamenti di cui il Paese ha necessità.
Franco de Stefani