Foto: Radio Capodistria/Antonio Saccone

"Finalmente anche l'attuale sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha espresso la propria contrarietà allo svolgimento di una partita di calcio quando a Gaza continuano a morire degli innocenti, per fame o a causa della guerra contro i civili perpetrata dal governo israeliano". Ultimo in ordine di tempo a esprimersi sulla presa di posizione del primo cittadino di Udine è stato il consigliere regionale Paolo Honsell di Open Sinistra Fvg, che da ex-sindaco della città friulana era già intervenuto su questa questione chiedendo a De Toni di fare tutto ciò che era nelle sue possibilità per bloccare l'incontro. De Toni ha parzialmente fatto propria questa richiesta, mossigli anche da una petizione online che ha raccolto venti mila firme, e in un'intervista a Il Messaggero veneto, ha proposto almeno di rinviare la partita Italia-Israele di calcio in programma il 14 Ottobre prossimo per poi recuperarla più avanti quando la situazione a Gaza sarà migliore.

Il suo timore, infatti, è che ci possano essere problemi di ordine pubblico visto che il Comitato per la Palestina Udine, la comunità palestinese Veneto e Fvg, Calcio e Rivoluzione, Salaam Ragazzi dell'Olivo e Bds Italia hanno annunciato una manifestazione proprio in quella giornata, per chiedere di "interrompere ogni rapporto sportivo con Israele" e denunciare quello che sta accadendo a Gaza.

Dal Viminale hanno immediatamente fatto sapere che l'incontro si terrà regolarmente, mentre il ct della Nazionale Rino Gattuso ha dichiarato che, nonostante si definisca un uomo di pace "Israele è nel nostro girone, e quindi ci dobbiamo giocare". Se da sinistra in queste ore continuano ad alzarsi voci di dissenso, il centro-destra è compatto nel difendere l'iniziativa con il vicepremier Matteo Salvini che ha parlato di "sport che avvicina i popoli" e il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri che ha accusato De Toni di essersi schierato con la sua posizione di quelli che fomentano le tensioni.

Nel frattempo il prossimo 8 settembre si terrà la prima partita tra Israele-Italia a Budapest e anche qui sono attese contestazioni. A Roma questo mercoledì e venerdì sono previsti due presidi per domandare che la FIFA e la UEFA espellano Israele dalle gare internazionali.

Barbara Costamagna