
Anche la Polizia locale di Trieste ora potrà contare su un aiuto dal cielo. In settimana l'assessora alle Politiche della sicurezza, Caterina De Gavardo, e il comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi, hanno presentato il nuovo drone o UAS (Unmanned Aircraft System), che consentirà un controllo del territorio più efficiente e sarà di aiuto nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

Il drone, dotato di una telecamera ad alta risoluzione e un rilevatore di fonti termiche utile per l'eventuale ricerca di persone o incendi, ha un'autonomia di quasi due ore, pesa poco più di un chilo e mezzo e ha un raggio di azione di 25 chilometri.
Per pilotarlo sono stati addestrati sette agenti della polizia locale. Il costo del drone e della formazione dei piloti è stato di 29.000 euro.
“Si tratta – ha detto De Gavardo – di un investimento importante, perché questo drone ha possibilità decisamente rilevanti, e non ha una data di scadenza: sarà aggiornato costantemente e sarà uno strumento che resterà fondamentale per l'attività della Polizia Locale per un lungo periodo.”
“Stiamo lavorando – ha aggiunto – affinché questo drone sia assoggettato anche a un volo di Stato per avere la possibilità di volare anche nelle zone interdette dove, per fare dei sorvoli, bisogna avere delle autorizzazioni particolari”.

Fra le finalità del nuovo strumento, che sarà utilizzato sempre nel rispetto della normativa sulla privacy, ci sono l’attività investigativa, di monitoraggio, ricerca e soccorso (sopralluoghi di polizia ambientale, di polizia edilizia, rilievo incidenti, controllo aree poco accessibili, ricerca persone scomparse) e controllo del territorio, anche in supporto ad altre forze di Polizia o di altri Enti dello Stato.
Alessandro Martegani