
Per ora si tratta solo di un progetto di fattibilità tecnico-economica, ma i disegni spiegano già abbastanza chiaramente come dovrebbe cambiare tutta la riviera di Barcola, se le intenzioni della Regione andassero nella direzione voluta.
Il progetto CO.RE., che prevede una totale riqualificazione dell’area della città più amata dai triestini, punto di riferimento per le estati al mare della città, è stato illustrato dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro nell’ambito di Mare NordEst, l’evento dedicato al mare e alla subacquea in corso a Trieste.

“I cambiamenti climatici e le mareggiate che hanno avuto effetti devastanti anche sulla riviera di Barcola – ha spiegato Scoccimarro – ci hanno convinti della necessità di pensare a una trasformazione del lungomare per proteggere e riqualificare l’area”. Accanto a opere di consolidamento della riviera (dal porticciolo di Barcola a Miramare), sono previste anche strutture che consentiranno ai triestini di andare al mare in tutta sicurezza e aree che consentiranno di praticare sport acquatici come la pallanuoto.
Ci sono già dei progetti e dei rendering, ma tutto è ancora in una fase preliminare e ora, come ha ricordato lo stesso Scoccimarro, la palla passa al Comune di Trieste che dovrà approvare una variante al piano regolatore. Nel frattempo la regione continuerà un'attività di confronto con i cittadini e le organizzazioni interessate al progetto: a breve sarà messo in rete un sito che consentirà a tutti di presentare delle osservazioni. "Attraverso un sondaggio della Regione e la piattaforma partecipativa del Comune - ha spiegato l'assessore - i triestini hanno approvato l'idea di riqualificare radicalmente la costa di Barcola, evidenziando perň la scarsa disponibilitŕ di spazi per la balneazione pubblica, l'inadeguatezza delle strutture esistenti, le difficoltŕ di accesso e i problemi di traffico".

Non c’è ancora alcuna indicazione precisa su tempi e impegno finanziario, che sarà comunque ingente: si parla di milioni solo per il progetto definitivo, ma – ha ricordato Roberto Bolelli, General Manager di Mare NordEst – si tratta di una spesa che permetterà di risparmiare in futuro, quando non ci saranno più danni a causa delle mareggiate. Molto dipenderà anche dalla collaborazione fra il Comune (che dovrà realizzare la viabilità) e la Regione, una collaborazione che Scoccimarro assicura esserci.
In ogni caso non sarà un’operazione semplice e breve: la riviera sarà divisa in lotti, che potranno essere realizzati separatamente, possibilmente lavorando d’inverno per non compromettere la stagione estiva.
Nessuna certezza nemmeno sulla destinazione d’uso degli spazi balneari, che potrebbero essere in parte anche a pagamento, ma – ha detto l’assessore – come succede in tutta Italia, prevederanno comunque delle aree di libero accesso.
Alessandro Martegani