
Pubblicato e successivamente rimosso un post offensivo e denigratorio dalla pagina Facebook del partito Levica Sinistra. Nel messaggio, che accompagnava la condanna dell'atto vandalico che ha colpito la scuola elementare Dušan Bordon nel rione capodistriano di Semedella - imbrattata con simboli e scritte naziste - si affermava che "L'Istria ha già abbastanza fascisti italiani, non ha bisogno anche di quelli sloveni". Sgomento e incredulità da parte del partito alla nostra segnalazione del contenuto diffamatorio: Levica Sinistra ha dichiarato di non essersi accorta della pubblicazione del post.
Il segretario del gruppo parlamentare e consigliere comunale del partito, Alan Medveš, da noi contattato prima della cancellazione del messaggio, ha parlato di un probabile attacco hacker. "Non è un nostro prodotto, non è stato autorizzato dal partito", ha affermato, aggiungendo che sono in corso tutte le verifiche del caso, le quali richiederanno del tempo.
"Devo dire la verità, non ero informato, non l'ho visto. Da stamattina che sono in riunione e mi scuso davvero di cuore con tutti i connazionali perché è un post che non dovrebbe essere postato. Richiederò agli amministratori della pagina facebook di rimuoverlo subito perché non è quello che volevamo far notare e ritengo che sia offensivo e quindi provvederò a toglierlo e a verificare come mai sia stato possibile, chi l'abbia postato. Quello che posso dire in questo momento è che mi scuso, non volevamo far passare questo messaggio, se è stato qualcuno di noi provvederemo, invece, come stavo dicendo, non so in questo momento chi l'abbia postato, può essere che sia un anche un accesso non autorizzato alla nostra pagina Facebook. Grazie ancora una volta per avercelo fatto notare. Mi scuso di cuore."
E in merito ai simboli nazisti e scritte razziste apparse questo finesettimana nei pressi e sulla facciata della scuola elementare slovena Bordon, Alan Medveš è tornato a ribadire la ferma condanna per questi gesti spregevoli.
"Non so chi sia l'autore di quella aggiunta spregevole che secondo me apre solo altre ferite che dovrebbero essere chiuse già da tempo. Io credo che bisogna condannare il fascismo e coinvolgere tutta la comunità nell'insieme nel condannare quello che è successo e che richiama in pratica le ideologie di odio e di violenza. Ed è inaccettabile che non si condanna tali azioni che sono davvero molto spregevoli. Io credo che la comunità nazionale italiana è parte integrante, storica e costitutiva dell'Istria e non può essere associata a tali ideologie di odio. In Istria non c'è spazio per alcuna forma di fascismo o di nazismo o qualsivoglia e c'è la responsabilità di ognuno di noi di difendere la convivenza, l'antifascismo e la dignità di tutte e di tutti a prescindere dalla provenienza nazionale o qualsivoglia. Quindi la risposta all'odio non può essere altro odio, deve esserci una ferma e chiara posizione e noi dobbiamo fondere i nostri valori sul rispetto reciproco della dignità umana." (ld)