
Grande il risalto della stampa croata alle informazioni arrivate da Capodistria, dove giovedì - ricordiamo- si è svolta una riunione del governo sloveno e dove la ministra alle infrastrutture, Alenka Bratušek ha annunciato che il piano regolatore nazionale per la strada a scorrimento veloce Capodistria-Dragnogna sarà accolto entro il 2027. Una dichiarazione salutata da tutti ed in modo particolare nell' area istriana. Intervenendo al Sabor, il deputato e presidente della Dieta democratica istriana, Loris Peršurić ha dichiarato che si tratta di un primo passo importantissimo e atteso da tempo. Egli ha ricordato che questo è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per la penisola intera, sia per la parte amministrata dalla Croazia sia per quella slovena. "Si tratta di un corridoio di trasporto che è di fondamentale importanza per il turismo, per l'economia e per la mobilità quotidiana della popolazione, soprattutto quella della fascia frontaliera tradizionalmente collegata all' area del capodistriano e all' Italia", ha detto Peršurić. Facendosi portavoce dei sindaci e della Regione istriana, ha inoltre ribadito la posizione chiara ed unitaria secondo la quale il progetto va sostenuto con forza e sistematicità, anche attraverso un rapporto di partenariato e dialogo aperto tra il governo croato e le competenti istituzioni della Slovenia. "Con la costruzione della superstrada, il ramo occidentale della Ipsilon istriana sarà finalmente collegato direttamente con la rete autostradale europea e sarà colmata l'ultima lacuna nel transito sulla direttrice adriatico- europea", ha concluso Persuric, valutando inoltre come oltremodo positiva l'abolizione temporanea delle "vignette" sul tratto Scoffia-Capodistria.
lpa