
A Villa di Rovigno, seconda e conclusiva giornata della tradizionale Sagra di Sant'Antonio dedicata al patrono del borgo nell'entroterra rovignese. Sono tre i punti centrali dell'evento, vale a dire la trentacinquesima rassegna dei vini locali, la ventitreesima mostra dell'olio d'oliva e il dodicesimo festival della sopa istriana. Quest'ultima viene preparata sul posto dalle dieci squadre in gara che si cimentano in due categorie: la sopa tradizionale e quella creativa. La sopa lo ricordiamo è una bevanda preparata con vino rosso tiepido, fette di pane abbrustolito, olio d'oliva, zucchero e pepe. Per il pubblico viene organizzato un laboratorio di preparazione della sopa. In serata tanta buona musica.
In un altro punto dell'Istria, precisamente alla Comunità degli Italiani di Buie, stasera si svolge un altro appuntamento legato alla tradizione a tavola. Stiamo parlando della Luganigada e della Fritolada, anche in questo caso a carattere agonistico. A proposito delle luganighe la commissione valuterà non solo il sapore, ma anche l'uso di erbe, spezie e tecniche di lavorazione. Per quel che riguarda le fritole verranno valutati la consistenza, il gusto e l’originalità.