Foto: Sanjin Štrukič/PIXSELL/BOBO

La Questura istriana ha rivolto un appello ai partecipanti affinché rispettino scrupolosamente le istruzioni e le regole dell’organizzatore, nonché gli avvertimenti e gli ordini degli agenti, per garantire che la manifestazione si svolga nel migliore dei modi. La polizia ha elencato una serie di provvedimenti e divieti, tra i quali spicca, al primo posto, l’assoluto divieto di introdurre nel palazzetto mezzi pirotecnici, armi e qualsiasi altro oggetto che possa compromettere la sicurezza del pubblico. Le autorità avvertono inoltre che, prima, durante e dopo il concerto, saranno effettuate riprese audio e video, oltre a fotografie, sia sul luogo del raduno pubblico che lungo le vie d'accesso. Va detto che l’interesse per questi concerti, che hanno diviso la penisola istriana tra sostenitori e contrari, è stato finora più sociopolitico che musicale. Sono state confermate le notizie dei giorni scorsi che indicavano ancora in vendita diversi biglietti per la prima esibizione di oggi. Al momento, la piattaforma Entrio ha chiuso le vendite per stasera, e non mancano voci secondo le quali molte entrate sarebbero state distribuite gratuitamente.

Foto: Sanjin Štrukič/PIXSELL/BOBO

Per il concerto di domani, invece, rimangono ancora posti liberi nella zona Vip e nelle balconate, il cui costo è di 100 euro. L’area del parterre, venduta a 40 euro, è risultata tutta esaurita. Secondo indiscrezioni, Thompson avrebbe leggermente modificato la coreografia che accompagna i suoi concerti. Se ciò avverrà, sarà probabilmente dovuto più al luogo chiuso dell’esibizione che a eventuali raccomandazioni delle autorità locali. Molto criticate da una parte dell’opinione pubblica, sembra che i dirigenti locali abbiano chiesto all'artista di astenersi dall'utilizzare lo slogan ustascia “Za Dom spremni - Per la Patria pronti. È poco probabile, tuttavia, che il controverso cantante rinunci a presentare il suo credo, dato che la sua musica e le sue esibizioni sono intrinsecamente legate alle sue posizioni nazionaliste, filo-ustascia e politiche di destra. Tenendo conto che al concerto di dicembre a Zagabria ha invitato a destituire il sindaco della capitale, sarà interessante ascoltare l’eventuale messaggio politico che lancerà in Istria, dove ritorna dopo parecchi anni. Il suo ultimo concerto nella regione si è tenuto proprio a Parenzo nel 2013, mentre va ricordato che nel 2008 la città di Pola aveva posto un veto alla sua esibizione in Arena.

L.P.A.