
Causa il freddo particolarmente intenso degli ultimi giorni le persone senza fissa dimora risultano particolarmente vulnerabili per cui le esigenze di assistenza sono elevate. Per venire loro in aiuto il dormitorio Casa Rachem a Pola, dal 1° gennaio ha avviato una nuova prassi, aprendo le proprie porte 24 ore su 24. Finora le porte venivano chiuse in mattinata dopo la prima colazione e riaperte nella tarda serata. Ora il nuovo orario per le casse comunali comporta fondi aggiuntivi per consentire un periodo sperimentale di sei mesi con questo nuovo regime di funzionamento. Dunque, aumenta la spesa per il cibo e il riscaldamento e si rende necessaria l'assunzione di altri due operatori accanto ai quattro già in servizio. Il valore dell'iniziativa viene confermata dal fatto che il dormitorio è costantemente al completo, negli ultimi giorni si sono presentate 48 nuove persone, per un totale di una settantina. Un numero che testimonia l’entità dei bisogni ma anche l'esistenza di una povertà nascosta. Attualmente la struttura dispone di un quantitativo sufficiente di biancheria, mentre risultano sempre gradite le donazioni alimentari.
Valmer Cusma