
Anche per il prossimo anno scolastico, il liceo si conferma la scelta preferita dagli studenti italiani che terminano la terza media. Più di uno su due ha optato per un percorso liceale, mantenendo stabile una tendenza che negli ultimi anni non ha mostrato grandi oscillazioni. Tra gli indirizzi, il liceo scientifico resta il più richiesto: circa uno studente su cinque lo sceglie, segno di un interesse costante verso una formazione solida nelle materie scientifiche senza rinunciare a quelle umanistiche. Restano significative anche le iscrizioni agli altri licei, mentre il classico registra un lieve calo rispetto al passato. Accanto ai licei, gli istituti tecnici continuano a rappresentare una quota importante dell’offerta formativa, attirando poco meno di un terzo degli iscritti. Gli istituti professionali, invece, mostrano una leggera ripresa dopo anni di flessione, un segnale che potrebbe indicare un rinnovato interesse per percorsi più direttamente collegati al mondo del lavoro. Tra gli elementi di novità spicca la crescita della filiera cosiddetta “4+2”, che prevede quattro anni di scuola secondaria seguiti da due anni di specializzazione negli Istituti tecnologici superiori. Le adesioni a questo modello sono aumentate in modo significativo rispetto allo scorso anno, a dimostrazione di un’attenzione crescente verso percorsi che uniscono formazione e competenze tecniche avanzate. Nel complesso, le scelte dei giovani raccontano un sistema scolastico che mantiene una forte attrazione verso i licei, ma che allo stesso tempo inizia a valorizzare con maggiore convinzione le opportunità offerte dai percorsi tecnici e professionali. Una fotografia che riflette aspettative, timori e speranze legate al futuro dei ragazzi, divisi tra la prospettiva dell’università e quella di un ingresso più rapido nel mondo del lavoro.
B.Z.