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I paesi europei non dovrebbero essere coinvolti nel conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, ha avvertito il Ministero degli Esteri di Teheran, rispondendo a una dichiarazione congiunta dei leader di Francia, Germania e Gran Bretagna, che hanno espresso la disponibilità a difendere i propri interessi e alleati nel Golfo. Per Teheran si tratterebbe di "complicità con gli aggressori" o un atto di guerra contro l'Iran.
Le Forze di difesa israeliane hanno intanto condotto attacchi simultanei contro Beirut e Teheran. Nella capitale libanese, l'aeronautica militare ha effettuato un'ondata di raid aerei contro le risorse militari di Hezbollah.
Le Forze di difesa hanno anche riferito che i propri soldati sono dispiegati in diversi punti nel sud del Libano. Non si tratta di un'operazione terrestre su larga scala ma di una "misura tattica" volta a garantire la sicurezza della popolazione israeliana, ha spiegato l'IDF. Alcuni testimoni hanno affermato che l'esercito libanese si è ritirato da almeno sette punti lungo il confine.
Hezbollah ha fatto intanto sapere di aver preso di mira con droni tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut.
In Iran intanto "un aereo dell'Aeronautica Militare israeliana ha colpito e smantellato una cellula di agenti del sistema di difesa aerea del regime terroristico mentre tentavano di azionare sistemi contro l'IDF", ha spiegato ancora l'esercito. Secondo Al-Arabiya, Israele ha condotto un'operazione di terra in Iran la scorsa notte, utilizzando il Mossad e le forze speciali. Attaccato pure il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah. Colpiti gli edifici governativi per la sicurezza nel cuore di Teheran, distrutto anche "il centro di comunicazione e propaganda del regime".
Al contempo a Tel Aviv è stato segnalato un nuovo allarme per l'arrivo di missili dall'Iran, le sirene hanno suonato pure a Galilea per il lancio di razzi e droni da parte di Hezbollah.