
A Novo Mesto stamane situazione sostanzialmente tranquilla, per le strade non si è notato un numero elevato di poliziotti. Dopo il tragico fatto nella notte tra venerdì e sabato, in cui è morto un padre di 48 anni, accorso in aiuto del figlio precedentemente aggredito, il premier Golob ha annunciato che la sicurezza nel principale comune della Bassa Carniola verrà garantita dal doppio dei poliziotti. Il direttore del dipartimento di polizia di Novo Mesto, Igor Juršič, ha detto che gli agenti dell’unità speciale di polizia e gli agenti aggiuntivi arrivati a supporto da altre parti della Slovenia, opereranno in aree particolarmente sensibili dal punto di vista della sicurezza. Secondo quanto spiegato da Juršič, le unità aggiuntive della polizia verranno dispiegate in aree potenzialmente sensibili e a rischio, come la stazione degli autobus e la scuola centrale. Il premier Golob, parlando di provvedimenti radicali, ha sottolineato ieri che la polizia intensificherà i controlli soprattutto nelle vicinanze degli insediamenti Rom e nelle aree dove in passato si sono già verificati diversi incidenti. Il sindaco di Novo Mesto, Gregor Macedoni, com’è noto, ha convocato per domani pomeriggio una seduta straordinaria del consiglio comunale, nella quale si attendono informazioni sulle azioni concrete dello Stato sia sul piano della sicurezza che sulla soluzione delle condizioni sociali nella comunità Rom. Domani anche una riunione del governo per fare il punto della situazione. Il 20.enne rom arrestato per l'omicidio comparirà questo pomeriggio davanti al giudice inquirente.
Intanto, L'istituto del difensore civico ha condannato fermamente ogni forma di violenza in riferimento alla tragedia di Novo Mesto e sottolinea che lo Stato ha fallito nell'integrare i Rom. Ha inoltre evidenziato che il diritto alla sicurezza è uno dei pilastri fondamentali della fiducia nello Stato di diritto, aggiungendo che quanto successo rivela problemi sociali e sistemici più profondi. "Le esplosioni di violenza riflettono le carenze sistemiche", si legge sul sito web dell'ombudsman. È stato ricordato che il difensore civico da anni segnala la mancanza di misure sostenibili e inclusive, che approfondiscono le differenze, rafforzano la sfiducia e impediscono la convivenza. La tragedia di Novo Mesto dovrebbe servire da allarme per una rinnovata e approfondita revisione dell'approccio alla problematica rom, avverte l'ufficio dell'ombudsman.
Tra le reazioni alla tragedia di venerdì notte, quella dell'associazione "Umbrella”, della comunità Rom. Dopo quanto successo chiede le dimissioni del presidente del consiglio della comunità Rom in Slovenia Jožek Horvat - Muc. Secondo l'associazione e molti altri rappresentanti, l'attuale presidente e l'organismo da lui guidato non esprimono più gli interessi e le necessità e la dignità della comunità.
Delio Dessardo