Al primo salone SIDEC parteciperanno oltre 150 aziende e organizzazioni provenienti da 18 Paesi, che presenteranno i propri prodotti, soluzioni tecnologiche e servizi in tre padiglioni fieristici e in un’area esterna, per una superficie complessiva di oltre 10.000 metri quadrati. Il SIDEC nasce con l’obiettivo di offrire una piattaforma di rilievo per l’interazione tra istituzioni, industria e ricerca, promuovendo al contempo la visibilità internazionale dell’industria della difesa slovena. Le aziende nazionali potranno presentare i propri progetti di sviluppo e innovazioni tecnologiche, mentre il salone offrirà ampie possibilità di networking con partner industriali e istituzioni internazionali. Il ministro della Difesa Borut Sajovic ha spiegato che la Slovenia punta a presentare al salone i risultati raggiunti nel campo delle tecnologie per la difesa. “Difendere la patria non è un obbligo, ma un diritto e un dovere”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che il miglioramento delle condizioni all’interno dell’esercito sta contribuendo ad aumentare il numero degli addetti. Sajovic ha evidenziato l’importanza di decisioni responsabili in un contesto internazionale complesso. “Con progetti come l’acquisto di elicotteri multifunzionali rafforziamo la sicurezza e il futuro del Paese. È significativo che al salone partecipino insieme industria, ricerca scientifica, forze armate e ministero”, ha aggiunto.L’intero spazio fieristico di Celje sarà completamente occupato per l’evento, superando le previsioni iniziali di utilizzo di soli due padiglioni.

Željko Kralj, direttore generale della Direzione per la logistica del Ministero della Difesa, ha annunciato che verranno presentati i principali risultati del sistema difensivo sloveno degli ultimi anni, dalle forniture di equipaggiamento moderno all’esercito sloveno ai progetti di ricerca e sviluppo cofinanziati dall’Unione europea. Secondo Kralj, l’obiettivo è “rafforzare il know-how nazionale, stimolare la produzione industriale e contribuire così a una maggiore sovranità tecnologica della Slovenia”. Boštjan Skalar, direttore del cluster dell’industria della difesa slovena, ha ricordato che il network riunisce oltre 170 imprese e che il settore genera un fatturato annuo di circa un miliardo di euro, con il 75% per cento derivante dalle esportazioni. Il valore aggiunto per dipendente è vicino ai 100 mila euro, circa il 40 per cento sopra la media nazionale. Il programma prevede, il primo giorno, una tavola rotonda sulla strategia di sviluppo dell’industria della difesa e della base tecnologica nazionale; il secondo sarà dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alle tecnologie emergenti, con uno spazio specifico per l’intelligenza artificiale.

La terza giornata affronterà i temi dell’efficienza energetica, della resilienza e della cybersicurezza. Parallelamente al SIDEC si svolgerà la manifestazione “Al servizio della patria”, che offrirà dimostrazioni delle unità dell’esercito e presenterà oltre 60 professioni militari, dai cuochi ai piloti, dagli operatori di sistemi da combattimento agli informatici.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla collaborazione con le scuole superiori nell’ambito del programma Cittadinanza attiva, con la partecipazione di 26 istituti e circa 3.500 studenti. Sono previste due dimostrazioni giornaliere dinamiche delle unità di fanteria e attività interattive con mezzi e equipaggiamenti militari.
Dionizij Botter