
A inizio dicembre il programma di giornalismo investigativo Tarča, sul primo canale della televisione pubblica, ha dedicato una puntata alle controverse transazioni immobiliari della capitale, dove in qualche modo sembra essere coinvolto il sindaco. La redazione ha rivelato che la procura distrettuale ha aperto dei fascicoli nei suoi confronti, anche se non è indagato. La richiesta di aprire un'indagine nei confronti del primo cittadino è, al momento, solo un'ipotesi, e nelle maglie della procura sono coinvolti anche funzionari comunali e dirigenti dell'unità amministrativa che, stando alle ricostruzioni emerse finora, avrebbero aiutato gli investitori a ottenere permessi edilizi e amministrativi in cambio di corrispettivi in denaro e soggiorni in appartamenti prestigiosi. Tarča ha poi rivelato dettagli inediti e per certi versi incredibili sul funzionamento del tribunale distrettuale di Lubiana nei casi che coinvolgono Janković e il maggiore dei suoi due figli, graziato dopo la decisione di cambiare, con singolare tempistica, il collegio giudicante che ha poi deciso di archiviare il caso, a differenza del primo. Janković è comunque coinvolto in 8 procedimenti, per questo il Consiglio di giustizia ha invitato il presidente della Corte Suprema, Anton Panjan, a far luce sulla fuga di notizie e, nell'ambito delle sue competenze, a verificare la correttezza del funzionamento dell'amministrazione giudiziaria in merito a presunte irregolarità sull'assegnazione dei procedimenti penali. Il presidente del tribunale distrettuale di Lubiana è stato rimosso già a novembre scorso, nei suoi confronti pesano accuse di violazioni sistemiche della legge sull'assegnazione dei procedimenti. Sulla carta almeno sembrerebbe che si sia trattato di un modus operandi più che di favoritismi nei confronti di Janković.
Valerio Fabbri