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Scuse pubbliche e formali, oltre a un risarcimento di 25 mila euro per accuse false e tendenziose. E' questo quello che il primo cittadino di Lubiana chiede a Zidar Klemenčič, l'avvocatessa che in una registrazione anonima di una conversazione d'affari, poi rivelatasi una trappola, aveva descritto una sorta di sistema-Janković, in base al quale procedure e permessi di costruzione per due edifici nel cuore di Lubiana avrebbero subito un'accelerazione dopo il riconoscimento di un 10% del valore del progetto. Janković ha respinto al mittente ogni accusa nei confronti suoi e di suo figlio, e ha detto che andrà avanti finché Zidar Klemenčič non si scuserà pubblicamente, senza ripensamenti. Esattamente come intende fare per la costruzione del canale C0 e per la questione parcheggi nel quartiere di Stepanjsko naselje, temi amministrativi e locali che hanno però dei fusibili sempre più corti e rischiano di creare un cortocircuito politico. Nel caso del sistema di canalizzazione destinato a rinforzare l'approvvigionamento idrico della capitale, lungo 12,1 chilometri, Janković ha fatto sapere che i lavori di posa degli ultimi 120 metri sono stati ultimati sabato nell'area dell'ippodromo, nonostante una forte opposizione di alcuni cittadini. In attesa che il permesso di costruzione diventi effettivo, dal momento che l'organizzazione ambientalista Alpe Adria Green ha avviato un ricorso amministrativo, gli operai stanno ripulendo il cantiere e piantando altri alberi sugli argini. Il progetto ha suscitato forti opposizioni sia tra la cittadinanza che nella politica nazionale, ma se sembra avviato verso la conclusione, così potrebbe essere scalzato agli onori della cronaca dalla questione parcheggi. L'iniziativa civica dei residenti di Stepanjsko naselje ha annunciato l'intenzione di ricorrere a un referendum per contestare l'ordinanza comunale sull'introduzione di un regime a pagamento nell'area, sospesa dal tribunale amministrativo in via provvisoria. Secondo Janković si tratta di campagna pre-elettorale, in vista del voto in autunno per le amministrative.

Valerio Fabbri