
L'opposizione esprime preoccupazione per il comportamento del primo ministro Robert Golob, chiedendo che rispetti le promesse elettorali e si dimetta qualora la Commissione per la prevenzione della corruzione (KPK) accerti una violazione della sua integrità. Tale reazione è scaturita dalla pubblicazione della bozza delle conclusioni della KPK riguardante i casi Carigador e Bobnar.
La KPK ha accusato Golob di trovarsi in una situazione di conflitto di interessi, legata alla sua nomina di Tomaž Subotič in vari consigli d'amministrazione, nonché al fatto che lui e la sua compagna avrebbero trascorso delle vacanze nella casa di Subotič, membro del suo stesso partito, Sloboda/Movimento Libertà. In risposta, Levica/Sinistra, altro partito della maggioranza, ha sottolineato che le autorità devono agire nel rispetto dei propri poteri e si aspettano una chiarificazione pubblica da parte di Golob. Anche il partito Social Democratico ha mostrato cautela, ma ha ribadito l'importanza di una gestione responsabile da parte dei politici. La deputata dell'opposizione Vida Čadonič Špelič, di Nuova Slovenia, ha commentato che la situazione evidenzia il principio che "nessun pasto e' gratuito", suggerendo che la connessione tra Golob e Subotič possa essere stata utilizzata per acquisire influenza. Nel caso Bobnar, la KPK sta indagando su presunti interventi illegittimi di Golob nelle nomine della polizia. In merito, la deputata Čadonič Špelič ha sottolineato che è pericoloso se tali comportamenti non vengono sanzionati. Secondo la sua interpretazione, la promessa elettorale di Golob di dimettersi in caso di violazione della sua integrità sarà ora messa alla prova. Nel principale partito di opposizione, i Democratici, il presidente Janez Janša ha condiviso il video della promessa elettorale di Golob, sollecitando una verifica sul suo coraggio. Il ministro della difesa Borut Sajovic ha messo in guardia sull'abuso delle istituzioni indipendenti per fini politici, mentre il presidente dell'SD, Matjaž Han, ha ribadito l'importanza di rispettare lo stato di diritto, lasciando però la responsabilità sulle scelte individuali dei politici.
Corrado Cimador