Foto: Vlada RS

L'incontro ha offerto a Golob l'occasione per delineare una visione strategica in risposta alle crisi sistemiche degli ultimi anni, dalla pandemia ai conflitti geopolitici, ormai considerate parte di una "nuova normalità". Il Premier ha sottolineato che l'autonomia dell'Europa dipende da una cooperazione che superi l'ambito prettamente militare per abbracciare settori vitali quali la sicurezza alimentare, la sanità, le infrastrutture digitali e lo spazio, identificando nella sinergia tra istituzioni e comparto industriale il motore del progresso collettivo. In tale contesto, diversi esponenti dell’esecutivo hanno illustrato interventi concreti: il Ministro della Difesa, Borut Sajovic, ha evidenziato il potenziamento della sanità militare a Lubiana e il valore del capitale umano, mentre la Ministra delle Infrastrutture, Alenka Bratušek, ha confermato lo stanziamento di 7 miliardi di euro per una rete ferroviaria e stradale capace di supportare sia la logistica civile che quella militare. Al contempo, la Capodicastero Mateja Čalušić ha posto l'accento sulla filiera agroalimentare, mentre i Ministri per lo Sviluppo Regionale e le Finanze Aleksander Jevšek e Klemen Boštjančič hanno esposto rispettivamente la riallocazione dei fondi di coesione verso settori tecnologici strategici e la necessità di garantire tali investimenti nell’ottica della sostenibilità fiscale. A completare il quadro è intervenuto il mondo produttivo con le aziende che hanno riconosciuto nella collaborazione con le forze armate un fondamentale volano di crescita e una referenza di prestigio internazionale. Infine, il ruolo di Dovos, la recente costituita società di difesa della Holding di Stato, è stato presentata come una piattaforma d'integrazione essenziale per favorire l'industrializzazione di prodotti innovativi, con l'obiettivo ultimo di generare occupazione e rafforzare la sovranità tecnologica del Paese.

Alessia Mitar