
La proposta, messa a punto dal governo dopo i tragici fatti di fine ottobre a Novo Mesto, dove è stato ucciso un 48.enne, è stata sostenuta sia dalla coalizione di maggioranza che dall'opposizione. 68 i voti a favore, un solo contrario. Le armi o le munizioni consegnate diventeranno di proprietà dello Stato, a meno che le autorità competenti non accertino che siano state rubate o perse. La polizia consegnerà le armi o le munizioni al Ministero dell'Interno, che provvederà a distruggerle o a donarle a un museo o per scopi educativi di pubblica utilità. i partiti della coalizione ritengono che l'integrazione della legge sia un passo importante e ponderato per aumentare la sicurezza in Slovenia. Sono convinti che più armi significhino una maggiore probabilità di abuso e utilizzo. Dalle file dell'opposizione, Partito Democratico e Nuova Slovenia, durante il dibattito hanno sottolineato che non si opporranno a proposte che possano contribuire a una maggiore sicurezza in Slovenia, specialmente nel sudest del paese. Dubitano però che le armi detenute illegalmente verranno effettivamente consegnate. Da segnalare che l'Aula ha respinto l'integrazione al testo presentata dall'SDS, che avrebbe dato la possibilità a chi possiede armi senza un permesso valido o il porto d'armi, di ottenere una licenza entro sei mesi dall'entrata in vigore della proposta. Il Parlamento ha inoltre approvato in prima lettura, con 49 voti favorevoli e uno contrario, la proposta di legge sul trattamento penale dei minorenni. Secondo il governo, punta sulla responsabilità personale dei minori e sulla consapevolezza dell'inammissibilità dei reati.
Delio Dessardo