

Le forze dell’ordine, attraverso le dichiarazioni del Direttore generale della Polizia Damjan Petrič e del vertice dell’Amministrazione Finanziaria Peter Grum, hanno delineato un nuovo e rigoroso quadro di interventi per la sicurezza pubblica e il contrasto all'evasione, resi possibili dall'entrata in vigore della "Legge Šutar". Sul fronte della prevenzione criminale, è stato annunciato l'imminente avvio di un monitoraggio tecnologico in un'area critica della Capitale vicino alla stazione ferroviaria; tale misura, attualmente in fase di perfezionamento per tutelare la privacy e la corretta informazione necessita ancora di ulteriori autorizzazioni prima di diventare attuabile.

Parallelamente, un’ampia operazione di controllo è stata già eseguita in un insediamento a Novo Mesto, portando a numerose verifiche stradali e sanzioni, mentre l’applicazione delle nuove prerogative legislative ha già permesso il sequestro di armi da fuoco e munizioni durante ispezioni domiciliari finalizzate a disarmare tempestivamente i soggetti pericolosi. Sul versante fiscale, la collaborazione tra Polizia e FURS ha inferto un duro colpo ai trasgressori e debitori cronici, che pur risultando formalmente nullatenenti o utilizzando veicoli intestati fittiziamente a terzi, continuano a violare sistematicamente il codice della strada; in questo ambito, l’azione dello Stato si è estesa fino al pignoramento forzato dei sussidi per colore che presentano pendenze reiterate negli ultimi due anni. Nonostante le riserve espresse dai Centri di assistenza sociale in merito alle modalità notifica, l'Amministrazione Finanziaria ha rivendicato la legittimità e la natura non discriminatoria del proprio operato — basato su dati oggettivi e non su appartenenze etniche. Hanno inoltre confermato che a breve si procederà anche al sequestro preventivo di patrimoni mobiliari e finanziari il cui valore risulti ingiustificabile rispetto ai redditi dichiarati, al fine di ripristinare il principio di legalità ed equità sociale.
Alessia Mitar