
Dal divieto per le manifestazioni musicali spontanee ai parcheggi a pagamento nelle aree più distanti dal centro, dove il nuovo regime copre anche la fascia notturna e prevede tariffe orarie aumentate, la battaglia politica in seno al consiglio comunale di Lubiana passa su questi temi che, però, hanno poco a che fare con l'appartenenza politica. Nella consueta conferenza stampa settimanale il primo cittadino ha affrontato i temi più pressanti per la cittadinanza. Apertura dedicata quindi alle prossime iscrizioni per le scuole primarie, con numeri decisamente in calo per gli iscritti in prima elementare. Un tema questo di carattere amministrativo che ha presto lasciato spazio al delicato argomento parcheggi. Infatti, sono iniziate ieri le nuove disposizioni per le soste a pagamento in uno dei quartieri a più alta densità abitativa di Lubiana (Štepanjsko naselje), dove finora le regole sono state dettate dalla prassi e il parcheggio era gratuito. Dopo gli annunci, e l'ampia diffusione del nuovo regime, i vigili urbani e gli ispettori della municipalizzata che gestisce i parcheggi (LPP) hanno iniziato a emettere sanzioni e, in alcuni casi, a disporre la rimozione dei veicoli colti in infrazione. Un modus operandi che ha sempre contraddistinto Janković, convinto ad andare dritto per la sua strada nonostante le proteste, ma che ha sollevato più di qualche malumore, subito cavalcato dall'opposizione. Il sindaco ha detto che, solo nella giornata di ieri, gli agenti hanno riscontrato 76 violazioni ed emesso 68 ordini di rimozione dei veicoli, soprattutto per mancati pagamenti e soste sui marciapiedi così come sulle aree verdi. I controlli si intensificheranno, ha aggiunto, per questo ha invitato i residenti a richiedere il permesso comunale per il parcheggio, che sarà gratuito fino al 30 giugno. Un progetto pilota che potrebbe presto essere esteso anche in altre aree, perché passano per questa decisione i tentativi di arginare l'eccessiva pressione sul traffico e sui parcheggi esercitata da quanti giungono in città ogni giorno per questioni lavorative. Un modo per regolamentare e non per punire, ha concluso Janković, che però deve fronteggiare un'agguerrita opposizione, guidata da Aleš Primc spalleggiato dal Partito democratico sloveno, pronti a dar battaglia anche da un punto di vista retorico. Per questo, al termine della conferenza stampa, alcuni consiglieri della maggioranza hanno rivolto un appello al leader dell'opposizione Janez Janša, per porre fine agli estremismi e al linguaggio d'odio.
Valerio Fabbri



