
In vista delle elezioni fissate per il 22 marzo, Golob ha organizzato per questo martedì un incontro conviviale strategico, finalizzato a consolidare il fronte progressista e a definire i futuri equilibri politici del Paese. L’iniziativa ha detto, mira a costruire un consenso collettivo fondato sulla solidarietà e sul superamento degli interessi personali, promuovendo una campagna elettorale basata sul rispetto reciproco e sul rifiuto di messaggi d'odio. Il Premier ha motivato la necessità di questa unione come risposta al progressivo sgretolamento dei valori sociali fondamentali, sottolineando l'urgenza di fare fronte comune contro i segnali di crisi visibili in Slovenia e in Europa. Per quanto riguarda i criteri di partecipazione al pranzo di lavoro, il Premier ha convocato solo le formazioni che, oltre a superare la soglia dell'1% nei sondaggi, dimostrano un orientamento pacifista e il rispetto della storia nazionale. In merito alla mancata inclusione di Karl Erjavec e del suo partito Zaupanje-Fiducia, Golob ha chiarito che la scelta è stata dettata esclusivamente dal grado di appoggio espresso dai cittadini nelle rilevazioni statistiche, attribuendo quindi agli elettori, e non a una decisione personale, la selezione degli interlocutori. Sebbene la formazione ufficiale di una coalizione di governo sarà discussa solo dopo il voto, il vertice poggia anche sulla ferma intenzione di escludere qualsiasi futura collaborazione con il leader dell'SDS Janez Janša. Oltre ai partner di governo Socialdemocratici e Sinistra, al tavolo sono stati invitati, lo ricordiamo numerosi partiti extraparlamentari, tra cui Prerod-Rinascita, Vesna, Mi socialisti-Noi Socialisti, Pirati e Resni.ca.

Tuttavia, quest’ultima formazione ha respinto categoricamente l'invito. Il presidente del partito, Zoran Stevanović, ha giustificato l'assenza citando impegni pregressi, ma ha anche espresso critiche molto dure nel merito politico. Il partito ha definito l'incontro un’iniziativa meramente simbolica, accusando Golob di aver disatteso gli impegni assunti a inizio mandato, con particolare riferimento alla riforma sulla gestione delle malattie infettive. Rifiutando di partecipare a quelli che considera tentativi tardivi di simulare un dialogo, Stevanović ha liquidato l'invito con una battuta sulla "pubblicità gratuita", ribadendo fermamente di non essere interessato a "pranzi gratis". Resni.ca ha così rivendicato la propria natura di “alternativa” antisistema, respingendo le tradizionali etichette ideologiche di destra e sinistra e confermando l'apertura al confronto solo con chi intenda attuare concretamente i punti cardine del proprio programma.
Alessia Mitar