
Al cantiere navale di Sebenico si è concluso con successo il progetto di modernizzazione della nave multiruolo Triglav, della Marina slovena. Questo intervento, che garantirà alla nave una durata operativa di 30 anni, è stato realizzato con il supporto della cantieristica croata e ha comportato significativi aggiornamenti tecnologici e strutturali. Alla cerimonia di fine lavori, il ministro della Difesa croato Ivan Anušić ha accolto il suo omologo sloveno Borut Sajovic, che ha partecipato all'evento su invito ufficiale. Durante la visita, il ministro sloveno ha sottolineato l'importanza della Triglav, definendola "un simbolo dell'orgoglio sloveno". Sajovic ha poi evidenziato che i lavori di modernizzazione sono stati completati in anticipo rispetto ai tempi previsti e con un notevole risparmio sui costi inizialmente stimati. Come confermato dal Ministero della Difesa sloveno, la nave Triglav farà ritorno in Slovenia entro la fine di gennaio, dove sarà ricevuta con tutti gli onori.
Nel corso delle operazioni di rinnovamento, il cantiere navale ha effettuato lavori significativi, tra cui la ricostruzione della sovrastruttura per l'installazione di una nuova stazione di armamento, l'adattamento del deposito di munizioni e il miglioramento delle soluzioni di sicurezza a bordo. Inoltre, sono stati modernizzati i sistemi di ventilazione, antincendio ed elettronici, e sono state effettuate manutenzioni generali sui motori, preparando la nave per l'integrazione futura di sistemi avanzati di comunicazione e navigazione. La Triglav, lunga 49,5 metri e larga 9,2 metri, è alimentata da tre motori diesel e può ospitare un equipaggio di 28 membri. La nave ha un'autonomia operativa di 2.000 miglia nautiche, equivalenti a dieci giorni di navigazione. Il progetto, del valore complessivo di 17 milioni di euro, assicura alla Triglav piena interoperabilità all'interno della NATO.
Nel corso della sua visita in Croazia, il ministro Sajovic ha inoltre visitato la base militare presso l'aeroporto di Zemunik a Zara, dove è stato accolto con onori dal capo di stato maggiore dell’esercito croato, generale Tihomir Kundid. Sajovic ha avuto anche l'opportunità di incontrare i rappresentanti della 15ª brigata dell'aviazione militare e della difesa aerea dell'Esercito sloveno, impegnati nel Centro internazionale di addestramento delle forze aeree speciali.
Corrado Cimador