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"La Nato è un'organizzazione particolarmente preziosa per i Paesi più piccoli, in quanto offre agli alleati la più ampia, forte e migliore forma di sicurezza collettiva, nonché una garanzia di difesa senza alternative. È proprio questo incrollabile impegno per la difesa collettiva e l'unità che noi alleati abbiamo ribadito al vertice dell'Aia". Il ministro Sajovic ha utilizzato parole importanti per delineare il perimetro della portata di questa 71ima assemblea parlamentare dell'Alleanza nordatlatinca, che si concluderà con la sessone plenaria di lunedì, con gli interventi di Golob, Rutte e Zelensky. Le centinaia di delegati e rappresentanti riunite al Centro congressi di Lubiana si interroga sulla svolta strategica che, ha detto Sajovic, sta prendendo il mondo. Le conseguenze delle violazioni delle regole su cui si basa l'ordine internazionale, il crollo del multilateralismo e il generale deterioramento della situazione della sicurezza sono preoccupanti. Da quando la Russia ha deciso di lanciare un'aggressione militare contro l'Ucraina, l'incertezza e la possibilità di una diffusione di un conflitto armato in Europa sono aumentate. Per questo, ha avvertito il ministro, sostenendo l'Ucraina ci battiamo per i valori e i principi su cui si basa l'ordine internazionale del dopoguerra, che ha regalato all'Europa il più lungo periodo di pace della sua storia. Per Sajovic è stata anche un'occaione per presentare ai membri del comitato l'ambizioso e storico ciclo di modernizzazione delle Forze Armate slovene, accompagnato dal rafforzamento del suo personale e dal coinvolgimento dell'industria nazionale nello sviluppo delle capacità di difesa.
La ministro degli Esteri, Tanja Fajon, si è rivolto ai membri del Comitato politico per sottolineare l'importanza dell'unità dell'alleanza e dei valori comuni, anche nel sostegno all'Ucraina e negli sforzi per la stabilità nei Balcani occidentali.

Valerio Fabbri