
L'obiettivo della strategia di sviluppo dell'industria della difesa è che il maggior numero possibile di risorse per la difesa e la sicurezza resti in patria, ha sottolineato il ministro della Difesa Borut Sajovic, rispondendo così alle critiche che hanno accompagnato l'annuncio della creazione della holding per la difesa, assicurando che gli acquisti in questo settore continueranno a essere effettuati tramite il dicastero.
La strategia approvata dal governo il 23 luglio scorso prevede, tra l'altro, la creazione di una società o di una holding con lo scopo di investire in progetti e imprese, per sostenere la ricerca e lo sviluppo dell'industria della difesa, rafforzare la sicurezza e aumentare la resilienza. Sajovic ha dichiarato di ricevere numerose informazioni su come, negli ultimi anni, alcune aziende slovene abbiano ottenuto ottimi risultati in gare internazionali, ma che poi tale know-how sloveno "viene comprato a basso prezzo da qualcun altro, mentre noi ci ritroviamo a ricomprarlo a caro prezzo." Trattenendo queste risorse in casa, ha aggiunto, la Slovenia avrà la possibilità di effettuare acquisti rapidi, un'assistenza veloce, sviluppare una produzione che porterà posti di lavoro e rafforzerà il prodotto interno lordo.
Il segretario di Statoalla difesa, Boštjan Pavlin, ha ricordato che la risoluzione sulla difesa prevede di portare i fondi destinati alla politica di difesa e sicurezza al 2% del PIL già quest'anno, per poi aumentarli gradualmente al 3% entro il 2030. Il ministero stima che, a lungo termine, il 3% del PIL destinato alla spesa per la difesa sarà sufficiente per l'ammodernamento delle forze armate slovene, al fine di raggiungere obiettivi di capacità importanti sia per la NATO sia per lo sviluppo delle strutture territoriali slovene che stanno istituendo. La parte territoriale delle Forze armate slovene sarà responsabile di garantire la sicurezza dei cittadini sul territorio nazionale, ha sottolineato il segretario di stato. Il capo dello stato Nataša Pirc Musar, tramite una nota del suo Ufficio, ha dichiarato di non essere a conoscenza in dettaglio della prevista creazione della nuova holding per la difesa, ma di auspicare che gestione degli investimenti statali in questo settore sia trasparente e sottoposta a controlli. (ld)