Foto: Valerio Fabbri/Radio Capodistria

Passano con il solo voto contrario della deputata di Nuova Slovenia Iva Dimc gli emendamenti proposti dal governo alla legge sull'RTV, dopo che il principale partito d'opposizione aveva preferito disertare la seduta in dissenso con la decisione di NON aspettare la sentenza della Corte costituzionale sulla legge stessa, una richiesta depositata dall'SDS nel 2022 e calendarizzata per giovedì prossimo. E' bastata comunque poco più di un'ora per far passare il doppio emendamento sul co-finanziamento dei 10 milioni destinati a ognuno dei due programmi radio-televisivi delle comunità nazionali, capitolo di spesa che ora rientrerà interamente nel bilancio statale, oltre alla definizione del contributo tramite il canone. Stessa sorte anche per la produzione musicale. Sotto la nuova veste l'Orchestra Sinfonica, il coro delle voci bianche e la Big Band non saranno più classificati come attività commerciali, ma diventano una voce di spesa del servizio pubblico per un valore di 4 milioni di euro, interamente coperti dal canone. Quello in commissione cultura era l'ultimo passaggio prima di arrivare in Camera di Stato in vista dell'approvazione finale, in programma il 18 dicembre. E se la maggioranza esulta, così come i deputati delle comunità nazionali italiana e ungherese, oltre che dall'opposizione voci critiche si sono levate da alcuni settori del mondo dei media. Il Coordinamento dei sindacati dei giornalisti di RTVS e l'Unione dei giornalisti della Slovenia hanno espresso insoddisfazione perché, secondo loro, la legge lascia troppo spazio a interventi della commissione finanze sui contenuti dell'ente radiotelevisivo, oltre a non assicurare l'adeguamento automatico del contributo statale all'inflazione. Una misura necessaria, hanno detto, alla luce del fatto che l'ultima riforma salariale della pubblica amministrazione non ha tenuto conto dell'aumento del costo del lavoro per le produzioni editoriali. E soddisfazione, come detto, l'ha espressa anche il deputato al seggio specifico della comunità nazionale italiana, Felice Ziza, che ha commentato così l'emendamento approvato sui finanziamenti ai programmi delle comunità nazionali: "gli emendamenti sono stati accettati così come li avevamo proposti noi lunedì in commissione nazionalità, soprattutto per quanto riguarda la destinazione d'uso, sono soddisfatto per questo. Io credo davvero che stiamo compiendo un passo storico, condiviso da tutti noi rappresentanti della comunità nazionale italiana in Slovenia, e in particolare anche con la dirigenza di TV e Radio Capodistria."

Valerio Fabbri

Foto: DZ/Matija Sušnik