L’attuale Presidente della Camera di Stato, Urška Klakočar Zupančič, ha comunicato, al termine dell’incontro tra i capi provvisori dei gruppi parlamentari e i deputati delle due comunità nazionali, che la carica di presidente della Commissione per i mandati e le elezioni spetterà ai Democratici, mentre quella di vicepresidente andrà al partito Resni.ca – Verità.
Durante l’incontro sono stati inoltre stabiliti la proposta dell’ordine del giorno della seduta costitutiva e la disposizione dei posti dei parlamentari, un’operazione che, secondo Klakočar Zupančič, si è svolta senza difficoltà.
Abbiamo raccolto le impressioni di Felice Ziza, deputato al seggio della Comunità nazionale italiana
“Già oggi, nella prima riunione per organizzare la presidenza della Camera e la seduta costitutiva di venerdì, si è visto che non è ancora definita una coalizione di governo. L’impressione è che ci siano accordi più orientati a creare una coalizione di centrodestra che non di centrosinistra.
Abbiamo votato più volte e i partiti del centrodestra – Democratici di Logar, Resni.ca – Verità, Nuova Slovenia e SDS – hanno prevalso nei vari voti, mentre Svoboda – Libertà non è riuscita a far passare nemmeno una delle sue proposte.

Foto: STA


Tentano quindi di creare un governo di centrodestra, ma la sintonia tra i partiti non è ancora ottimale e ci sarà ancora molto lavoro da fare. Venerdì sarà un banco di prova importante per capire chi sarà eletto presidente della Camera e chi saranno i vicepresidenti, compreso quello che dovrebbe arrivare dall’opposizione.”
Alla domanda se fosse già stato discusso con il collega ungherese un possibile accordo di collaborazione con il futuro governo, Ziza ha risposto:
“Abbiamo già pronti i nostri accordi interni, perché ciascuna delle due comunità autoctone ha delle particolarità. Naturalmente, questi accordi andranno poi concordati con i rappresentanti ungheresi e italiani prima di proporli al governo che si formerà.
I nostri obiettivi e priorità non cambieranno, che si tratti di un governo di centrodestra o di centrosinistra. Puntiamo a portare avanti quanto iniziato nei precedenti mandati e speriamo di partecipare attivamente al nuovo governo, proponendo un accordo di collaborazione essenziale per raggiungere gli obiettivi politici e istituzionali, e per dare ulteriore sviluppo e tutela alle nostre due comunità autoctone.”

Dionizij Botter