Il monumento di Basovizza ai fucilati sloveni, luogo simbolo della resistenza sull’altopiano, è stato distrutto dalla caduta di un albero, schiantato dalle raffiche di Bora che spazzano da giorni il Carso triestino. Ancora in corso la valutazione dei danni. Il monumento dovrebbe essere riparato o ricostruito entro il prossimo 6 settembre.
La presidente Nataša Pirc Musar ha partecipato nel pomeriggio alla cerimonia al monumento di Basovizza, che celebra quattro giovani della comunità slovena fucilati dal regime fascista. “Gli eroi di Basovizza – ha detto – portavano dentro di sé un’innegabile grandezza morale, e resistettero con coraggio e determinazione al deliberato attacco del fascismo ai diritti della comunità slovena”.
I consiglieri comunali del PD tornano all’attacco sul Parco della Pace, l’area in cui furono fucilati cinque antifascisti sloveni durante il regime fascista, e su cui è stato successivamente realizzato un poligono di tiro. Nonostante appelli e interrogazioni precedenti, l’area attende ancora la riqualificazione. Secondo Fabio Vallon, dell’Anpi, per la giunta comunale di Trieste “esistono memorie di serie A e memorie di serie B”.
Domenica 7 settembre anche la presidente Nataša Pirc Musar parteciperà alla tradizionale commemorazione al monumento di Basovizza ai quattro fucilati sloveni antifascisti. Il comitato organizzatore ha previsto anche una serie di attività collaterali. “Questa ricorrenza – ha detto il presidente Milan Pahor – è ormai sentita da tutti e ha unito il territorio”.
Presentato al Circolo della Stampa di Trieste il libro dedicato all'organizzazione antifascista "Borba", che operò nell'area di Trieste e dell'altopiano fra il 1927 e il 1930, quando furono fucilati i quattro sloveni antifascisti a Basovizza. Il libro, scritto da Milan Pahor e tradotto in italiano, a un anno dall'edizione slovena, è arricchito anche da un'introduzione firmata da Adriano Sofri, che sottolinea le difficoltà nel giungere a una memoria condivisa. Ascoltiamolo intervistato da Alessandro Martegani
Il 13 luglio i Presidenti d'Italia e Slovenia Sergio Mattarella e Borut Pahor renderanno omaggio alla Foiba e al monumento di Basovizza dedicato ai quattro antifascisti fucilati. La conferma sull'agenda della giornata che vedrà a Trieste la presenza dei Presidenti per la restituzione alla Comunità slovena del Narodni Dom, è giunta dopo un incontro avvenuto venerdì al consolato sloveno del capoluogo giuliano. Alessandro Martegani
Come noto il prossimo 13 luglio a Trieste, in occasione della restituzione del Narodni dom alla comunità slovena, saranno presenti i presidenti della Repubblica italiana, Sergio Mattarella e di quella slovena, Borut Pahor. In questi giorni ci sono state molte polemiche sulla restituzione dell'immobile ma anche sulla possibilità che Pahor visiti la Foiba di Basovizza e la conseguente richiesta che Mattarella porga omaggio al monumento ai quattro antifascisti sloveni fucilati nel 1930. Sentiamo Davide Fifaco.
Il 6 settembre 1930 a Basovizza furono fucilati quattro giovani antifasciti sloveni e croati appartenenti alla prima organizzazione antifascista europea, la Borba. Ogni anno davanti al monumento edificato nel luogo della loro uccisione si tiene una manifestazione per ricordare questo tragico evento.
Oggi a Trieste si è svolta la cerimonia commemorativa in occasione della festa cittadina, che a partire da quest'anno ricorderà la partenza delle truppe partigiane jugoslave dalla città. Nonostante non ci siano ancora conferme da parte slovena, il sindaco Roberto Dipiazza ha annunciato la possibile visita del presidente sloveno Borut Pahor al monumento ai fucilati sloveni ed alla foiba di Basovizza il prossimo 13 luglio quando Pahor sarà in città insieme al suo omologo italiano per presenziare alla restituzione del Narodni Dom alla comunità slovena. Lanciata anche la proposta dal presidente dell'Unione degli istriani Massimiliano Lacota, dell'indizione di una giornata della riconciliazione a livello nazionale.