Nel corso di un incontro organizzato al Senato italiano, la senatrice Tatjana Rojc ed esperti di linguistica e diritto costituzionale hanno criticato apertamente le nuove linee guida sulla scuola italiana appena predisposte dal ministro Giuseppe Valditara. Le lingue minoritarie e i dialetti, è stato detto, non sono stati minimamente considerati, dimenticando che fanno parte del patrimonio culturale italiano, come sottolineato anche dal Presidente Sergio Mattarella nella recente visita a Capodistria.
Nei prossimi giorni, con date diverse da regione a regione, riprenderanno le lezioni anche in Italia, ma il rientro a scuola quest’anno è segnato da nuove regole. Il Ministero dell’istruzione ha emanato un regolamento che vieta l’uso degli smartphone, inasprisce le linee di condotta e prescrive quali abiti non si possono indossare.
Il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha visitato oggi il Monumento nazionale della Foiba di Basovizza, rendendo omaggio alla memoria di chi perse la vita nella voragine. Valditara, che era accompagnato da quattro classi di altrettante scuole italiane, ha invitato a ricordare le tragedie del passato, e sottolineato come oggi Italia, Slovenia e Croazia siano unite nella difesa dei valori democratici.
Ha fatto discutere in Italia il recente intervento del ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara che, proponendo il ricorso ai lavori socialmente utili per chi commette atti di bullismo, ha anche esaltato il valore dell’umiliazione come strumento educativo. Il ministro propone anche una stretta sull’uso dei cellulari a scuola.
Cresce la polemica sui post contro il governo italiano da parte di un dirigente scolastico di un Istituto comprensivo di Udine. Su Facebook aveva attaccato Giorgia Meloni, Matteo Salvini e anche il ministro Giuseppe Valditara, cancellando dai contatti amici e studenti favorevoli alla destra. Cisint (Lega): “Uso della scuola per fini politici, ci vuole un’ispezione”.
Si è chiuso con la firma della dichiarazione finale, e la conferenza stampa del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, il G7 di Trieste dedicato all’istruzione. Fra le priorità indicate dai sette paesi e dalle organizzazioni internazionali invitate, la lotta alla dispersione scolastica, la valorizzazione del ruolo dei docenti, e una stretta connessione fra scuola e mondo del lavoro.
In settimana il Parlamento italiano ha approvato la riforma dei voti di condotta in tutti i cicli scolastici. Tornano i voti alle medie, sanzioni più pesanti per chi si comporta male, e nuove regole sulle sospensioni. Per il ministro Valditara il sistema ridà “centralità al rispetto verso le persone e i beni pubblici, e autorevolezza ai docenti”.