Vi hanno aderito una ventina di liceali e studenti universitari, impegnati a portare avanti progetti rivolti ai coetanei e alla promozione del dialogo intergenerazionale.
"Le Poste frequentemente rispediscono al mittente la corrispondenza che riporta i nomi delle vie in lingua italiana"
Il dibattito si è concentrato anche sull'opportunità o meno di estendere il bilinguismo anche al di fuori del territorio di residenza storico. Bogatič ha informato che i quattro Comuni stanno valutando la possibilità di insegnare l'italiano già all'asilo.
Un’opera che rappresenta un tassello fondamentale per comprendere il dopoguerra in Istria attraverso i diversi punti di vista dei suoi protagonisti, superando stereotipi e contrapposizioni.
La questione rischia di compromettere la collaborazione tra il sodalizio e la Dieta democratica istriana (DDI), che detiene il potere in città.
A riceverli il presidente dell’UI, Maurizio Tremul e i suoi collaboratori che hanno presentato le attività dell’Ufficio Europa e il Centro multimediale Gravisi.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione con un gruppo di studenti della CNI su una pagina importante della storia recente, osservata attraverso il prisma della stampa dell’epoca.
A guidarla sin dall'inizio è la giornalista Tanja Škopac, che racconta questa esperienza
L'iniziativa era rivolta agli allievi delle scuole elementari e medie superiori della Comunità nazionale italiana del Litorale, con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni su una delle pagine più drammatiche della storia europea.
I laboratori vengono organizzati coinvolgendo insegnanti, genitori e bambini, con la partecipazione anche delle educatrici dell’asilo.
Un'iniziativa dedicata agli alunni delle scuole elementari della Comunità nazionale italiana, che ha unito lettura, sana competizione e riflessione su un tema importante come il bullismo.
La decisione è stata presa ieri sera a Pola, nel corso della seduta della Presidenza della Dieta Democratica Istriana