Il candidato ha bisogno di 46 voti parlamentari. Se la votazione avrà esito positivo, presso la Banca di Slovenia inizierà la procedura per verificare la compatibilità del candidato eletto con le disposizioni di legge
In lizza tre vicegovernatori, un’ex vice, figure di spicco del settore bancario e il già governatore Boštjan Vasle.
“Gli eroi di Basovizza – ha detto la Presidente– portavano dentro di sé un’innegabile grandezza morale, e resistettero con coraggio e determinazione al deliberato attacco del fascismo ai diritti della comunità slovena”.
Dei pannelli esplicativi, collocati nell’atrio dello storico edificio, raccontano la storia della lotta per la liberazione della comunità slovena di Trieste e Gorizia. La mostra sarà visitabile fino alla prossima settimana.
Il comitato organizzatore ha previsto anche una serie di attività collaterali. “Questa ricorrenza – ha detto il presidente del Comitato organizzatore Milan Pahor – è ormai sentita da tutti e ha unito il territorio”.
In attesa del 18 ottobre, la porta rimane chiusa solo per il Partito democratico sloveno, e forse anche per il premier, con il quale un incontro prima del referendum di maggio è naufragato prima di iniziare, per la richiesta di boicottaggio delle urne
Ancora in corso la valutazione dei danni. Il monumento dovrebbe essere riparato o ricostruito entro il prossimo 6 settembre.
Presso il monumento a Basovizza vicino a Trieste, si è svolta la tradizionale cerimonia commemorativa in ricordo dei martiri di Basovizza – Ferdo Bidovec, Zvonimir Miloš, Franjo Marušič e Alojz Valenčič, i quattro antifascisti sloveni che furono fucilati
Dal suo partito lo hanno definito il “più grande signore tra i compagni ed il miglior compagno tra i signori”. Il ricordo di Aurelio Juri.