"Un mondo con grandi prati, misteriosi boschi, gente buona e all'antica"
È questo lo spirito con cui si sono riuniti i consigli comunali di Nova Gorica, Gorizia e Šempeter-Vrtojba, a poche settimane dalla fine del programma di GO!2025. “Siamo – dice il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna - un laboratorio di convivenza".
La sfilata coinvolgerà oltre 1.900 persone tra Italia e Slovenia, con 12 carri allegorici, 16 gruppi mascherati e due bande musicali.
Fino al 6 febbraio, la torcia slovena attraverserà diverse località del Paese, portata da atleti e atlete del panorama sportivo nazionale. Ambasciatrice dell'iniziativa è Vesna Fabjan, ex fondista e medaglia di bronzo ai Giochi olimpici invernali di Sochi
Ospiti la presidente del Parlamento Urška Klakočar Zupančič e il ministro per lo sviluppo regionale e la coesione Aleksander Jevšek. Nutrita la presenza di amministratori e imprenditori locali e esperti del settore.
Sguardo sulle trasformazioni che hanno attraversato l'arte europea tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento
“La più grande soddisfazione – ha detto Ziberna - è vedere come associazioni ed enti al di qua ed al di là del confine, che prima nemmeno si conoscevano, oggi collaborino nel pianificare il proprio futuro”
Il 7 e l'8 febbraio le due città tornano a ritrovarsi attorno ai luoghi simbolo di GO!2025, confermando la volontà di proseguire un percorso comune.
A dicembre, il Parlamento ha approvato una legge contenente misure straordinarie aggiuntive nel settore sanitario per la stabilizzazione finanziaria delle strutture ospedaliere, che avevano chiuso il 2024 in forte perdita
Sculture del maestro friulano in mostra un fine settimana al mese fino a marzo nei giardini di Villa Pace di Tapogliano, Palazzo Orgnani di Udine e Villa Attems di Lucinico
“Dobbiamo continuare – ha detto Cossutta – a coltivare lo spirito di questa collaborazione transfrontaliera, che è stata un modello e un esempio anche a livello europeo”.
Un'iniziativa che rientra nelle celebrazioni che l'associazione dedica alla memoria dei suoi caduti nella battaglia di Tarnova, che anche questo anno ha sollevato le critiche dell'ANPI, che ha raccolto in un presidio i cittadini contrari all'iniziativa.