Il Sindaco, hanno detto gli esponenti del Comitato No Ovovia in un incontro pubblico, deve dire se e come intende continuare, o, meglio, hanno aggiunto, “prendere atto che non sussistono più le condizioni per portare avanti questo progetto”.
Il progetto “Futuro in Comune”, formato dalle opposizioni in consiglio comunale, vuole ripartire dai cittadini e dalle periferie, per elaborare un programma che dia risposte ai veri problemi della città. Ancora nessuna indicazione sul candidato sindaco.
Quest’opera, assurda fin dal principio, dicono, è stata bloccata dal TAR, ma la Giunta e il sindaco vogliono mettere le mani nelle tasche dei cittadini per finanziare comunque un progetto che sta andando a sbattere.
Il sindaco sembra determinato a continuare, l’opposizione considera il progetto ormai morto ma anche nella maggioranza c’è chi si sfila.
L’opera, finora rimasta sulla carta, è però già costata più di un milione e mezzo alle casse del Comune. Opposizione polemica per l’assenza della Giunta alla riunione.
Nel mirino le recenti sentenze del TAR sull'ovovia Trieste-Opicina, ma anche la gestione della riqualificazione del Porto Vecchio e in generale l'incapacità, hanno detto, di far fronte alle necessità dei cittadini.
L’opposizione ha chiesto lumi a tecnici e Giunta sulle motivazioni che hanno portato alla decisione dei giudici, contro la quale sembra sempre più probabile un ricorso da parte dell’amministrazione per evitare una rinuncia definitiva al progetto.
Ancora non chiara la linea della Giunta dopo la sentenza del TAR. Fra le commemorazioni in apertura anche quella di Charlie Kirk, ricordato accanto a Giorgio Armani.
Le opposizioni e il Comitato No Ovovia intanto puntano il dito contro la maggioranza e la giunta comunale, chiedendo anche di accertare eventuali responsabilità per lo spreco di denaro pubblico.
Il movimento però ormai guarda oltre, invita a ragionare anche su altri temi più importanti per la città, come il Porto vecchio, ponendosi come un fattore per la politica cittadina in vista delle prossime elezioni comunali.
Dopo un confronto, è stato letto un testo scritto dai consiglieri di centrosinistra, che sottolinea la battaglia di Oppelli con la malattia e per il diritto di decidere della propria vita. Porro (FdI): “Come cattolico non posso condividere l’eutanasia".
Nel corso della seduta il sindaco Dipiazza si è scusato con la consigliera del PD Rosanna Pucci e con l’opposizione per un gesto irrispettoso fatto nella seduta dello scorso 12 giugno.