Il programma del Movimento Libertà si chiama Slovenia Ambiziosa e sostiene le imprese capaci di operare con successo sui mercati globali
I paesi membri dell'Agenzia Internazionale per l'Energia hanno concordato di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza.
Pronti a fare il necessario per contrastare gli effetti della crisi energetica a causa della guerra nel Golfo. L'inflazione resta sotto controllo
La premier ha chiarito la posizione dell’Italia rispetto alle tensioni nella regione e all’intervento militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ribadendo che il Paese non è coinvolto nel conflitto e non intende entrarvi.
Le condizioni di approvvigionamento di carburante in Slovenia stanno gradualmente tornando alla normalità dopo i disagi registrati nei giorni scorsi, dovuti all'aumento della domanda e alle tensioni sul mercato energetico internazionale
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che la guerra contro l'Iran terminerà presto, ma riprenderà se necessario. Ha inoltre riferito dell'intenzione di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio.
Invece del 2,1 percento inizialmente preventivato, ora ci si aspetta un aumento del due percento, ben superiore comunque a quello del 2025, pari all'1,1 percento. Preoccupano i grandi rischi legati alle tensioni geopolitiche
In una nota congiunta, le parti hanno invocato il ricorso prioritario alla diplomazia, riaffermando tuttavia il pieno diritto dei Paesi del Golfo alla legittima difesa nei confronti di Teheran.
Del movimento, che inizierà il tesseramento a giorni, fanno già parte alcuni attuali ed ex amministratori provenienti dalla Lega, ma anche da Fratelli d’Italia e altri gruppi di centro destra.
Richiesta la riattivazione dell'oleodotto Druzhba
Nel corso del suo intervento il Presidente ha criticato l'eventuale revoca dei dazi e ha ammonito l'Iran dal dotarsi di armi nucleari. “Non dice la verità” il commento dei democratici.
Per il leader ungherese è necessaria una decisione politica da parte di Kiev